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Francia, iniziano le scuole e ci sono delle ‘’novità’’.

Oggi, 2 settembre, 6,7 milioni di allievi delle scuole elementari , 3,4 milioni di allievi delle ‘’medie inferiori’’  e 2,3 milioni di liceali fanno il loro rientro. Qualche cosa come 12,5 milioni di allievi ai quali si aggiungono 207.000 ‘’apprendisti’’ (°) e 272.850 allievi direttamente a carico dei Ministeri di agricoltura e Salute.

Schema del sistema scolastico francese

Quest’anno ci sono delle novità …

Primo –  l’istruzione obbligatoria non inizierà più a 6 anni ma a 3. Questa è la riforma voluta dal Ministro dell’Educazione Jean-Michel Blanquer a luglio. La cosa in fondo non interesserà che  26.000 bambini in quanto già il 98% dei bambini di tre anni vanno alla scuola materna.  

Secondo – il deputato Eric Ciotti – Un deputato del Dipartimento delle Alpi Marittime – ha ottenuto che ci saranno,  in tutte le aule del territorio,  le bandiere francese ed europea, il motto. ‘’Libertà, Uguaglianza e Fraternità’’ e il testo della Marsigliese. 

Terzo –  alcune classi saranno raddoppiate. Signfica che, in zone di periferie un pò ‘’sfavorite’’ , il numero degli studenti verrà ridotto della metà, in maniera tale che ci sia una maggiore attenzione da parte degli insegnanti, nei confronti di ragazzi diciamo un pò troppo ‘’vivaci’’. 

Quarto – considerato che quest’anno il numero di allievi portatori di handicap sarà di 24.500, il che significa che gli scolari accolti nel sistema statale sarà più di 361.000 – senza contare i bambini che fanno la scuola negli centri ospedalieri –  a fronte di questo verranno assunti 4.500 accompagnatori per questi allievi. Ogni Dipartimento francese è fornito di un ‘’centro’’ con un numero telefonico di ascolto tra genitori e bambini in situazione di handicap permettendo di dare una risposta mirata e veloce. 

Quinto – Circa 250.000 insegnanti, detti ‘’eco-delegati’’, in pratica uno per classe,  sia nelle scuole medie che al liceo,  saranno designati per spiegare agli allievi i problemi dell’inquinamento alimentando nel contempo un comportamento eco-compatibile. 

Sesto – Un piano conto la violenza nelle scuole. Ogni scuola avrà un ‘’referente sulla violenza in ambito scolare, i professori minacciati saranno scortati e gli allievi ritenuti violenti saranno inviati in classi speciali senza aver bisogno dell’autorizzazione della loro famiglia. 

Sarà anche rivisto lo svolgimento del Bac (nostro Diploma liceale) che dovrebbe concentrarsi su 4 prove scritte ed un ‘’orale generale’’ … e verranno messi a punto nuovi sistemi di valutazione degli allievi durante il periodo scolastico, ma sono troppo ‘’tecnici’’ e ci capisco poco.

Comunque … tanti auguri ai nuovi allievi e ai loro insegnanti! Buon lavoro.

Alla prossima

Elena 

(°) gli apprendisti non sono intesi come studenti che imparano un mestiere presso qualcuno, ma sono dei ragazzi, con difficoltà scolastiche, che vanno in speciali scuole di ‘’recupero’’. 

  

 

L’Italia è entrata in ‘’recessione’’ e non solo ‘’tecnica’’ …

… si direbbe anche ”reale” e ”mentale”!

Tutti gli studi segnalano una crescita per quest’anno prossima allo zero. Lo conferma il crollo della produzione industriale, il calo dell’export, la diminuzione degli ordini e il blocco dei cantieri, Tav in primis ovviamente.

Per allungare il brodo e perdere ulteriore tempo, l’ex carabiniere Danilo Toninelli, continua a far fare analisi costi benefici con commissioni di ‘’amici’’ in maniera tale che il risultato delle analisi sia quello che ‘’vogliono loro’’. Viva la trasparenza e la democrazia! 

E’ un pò come se ad una commissione composta da ‘’vegani’’ venisse chiesto il parere sull’inserimento della carne di manzo nelle mense scolastiche. 

D’altronde … come fanno i grillini a rinunciare al bacino elettorale dei No Tav? Non possono permetterselo no? Quindi continuano a ‘’fare melina’’.  Tanto … non abbiamo mica bisogno di lavoro in ‘sto Paese vero? 50.000 posti di lavoro in più o in meno … cosa cambia? Se il Piemonte rimane ‘’isolato’’ sempre di più … dove il problema? I No tav non vogliono ‘sta ferrovia, i No Tav, votano M5S, ergo … 

Ad aggravare la situazione italiana mancano le misure per arginare questo ‘’trend’’  in caduta perché, sia ben chiaro, né il reddito di cittadinanza né la quota 100, possono esser considerate misure di crescita.  

Anche se ‘’loro’’ sostengono che queste misure debbano considerarsi fondamentali ‘’investimenti per la crescita’’.  Ma d’altronde … se nelle analisi costi/benefici, ad esempio sul/sulla TAV, considerano il mancato incasso delle accise sulla benzina e dei pagamenti autostradali come un ammanco di entrate … che cosa pretendere? Ovvio che il reddito di cittadinanza, quindi welfare a spese della collettività,  diventa per gli ‘’ortotteri’’ investimento per la crescita no?  

Non detassiamo le piccole e medie imprese, non alleggeriamo loro la ‘’burocrazia’’ , non aiutiamole a convertirsi in qualche cosa di diverso,  per aiutarle in modo che possano continuare a ‘’vivere’’ ed essere più competitive sul mercato e dare di conseguenza più lavoro … macché … costoro invece distribuiscono denaro a pioggia ed assumono a tempo determinato dipendenti pubblici, come i ‘’navigator’’. Tanto valeva che avessero continuato ad assumere guardie forestali no? Mah … 

Da una parte fingono di volersi affrancare dai combustibili fossili per salvare il pianeta,  dall’altra preferiscono il trasporto su gomma anziché su rotaie … ma tant’è! Inutile discutere. 

Il duo Salvini/DiMaio però non può far vedere al loro elettorato che siamo in caduta libera, specie in vista di elezioni. Quindi continuano a dire che ‘’tutto va bene madama la marchesa’’! Specie in prossimità di nuove elezione come quelle di domenica in Sardegna, quelle a marzo in Basilicata e il quelle del 26 maggio in Piemonte, e ancor più importanti in Europa. Quindi continuano a far finta che tutto sia sotto controllo e di non dover fare ‘’manovre correttive’’ al bilancio. 

Sperano di posticipare la realtà fino al ‘’dopo elezioni europee’’. A settembre però devono far saltare fuori 40 miliardi per scongiurare l’aumento dell’Iva!

E’ proprio inutile farsi belli con la tax-flat per ‘’pochi intimi’’ se poi aumenti l’Iva su tutto e per tutti no?  

Senza contare che devono far saltare fuori anche i 19 miliardi per sostenere il reddito di cittadinanza, che non è ancora partito e che già costa una fortuna,  e la quota 100.

Dove li prenderanno ‘sti soldi? Alla sanità? Alla scuola? Alla Giustizia? A noialtri cittadini? Fatevi una domanda e datevi una risposta ma comunque …  rassegnatevi! 

Non solo costoro non hanno la bacchetta magica come hanno cercato di farci credere, sono anche poco, ma proprio poco preparati ad affrontare la realtà. 

Tria, il Rag. Filini italiano,  in tutto questo è tra l’incudine ed il martello, i bambini capricciosi, hanno promesso di tutto di più e mò Tria deve fare quadrare i conti … ma vuoi mettere essere Ministro delle Finanze? Se Parigi valeva allora bene una ‘’messa’’ figuriamoci se far la figura del pirla in Europa oggi crea dei problemi! 

Siamo nelle mani di ‘’bambini capricciosi’’ … pensate un pò che fortuna che abbiamo.

Alla prossima

Elena  

Giornata mondiale del Pianeta Terra …

A proposito della ”Giornata mondiale del Pianeta Terra” …

Se hai la disgrazia di essere una donna che vive nel sub-Sahara africano, alle sette di mattina hai già camminato al buio circa 8 chilometri. Hai camminato con una tanica di plastica attaccata con delle corde che ti segano le spalle, alla ricerca di acqua per la giornata.

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facile dire: ”stiano a casa loro” vero?

Nel continente africano solo il 63% della popolazione ha la possibilità di accedere all’acqua grazie ad un sistema idrico canalizzato. Negli ultimi 10 anni l’accesso è cresciuto solo del 14% , nonostante sia ovviamente una necessità prioritaria.

Alle donne e ai bambini è richiesto il lavoro di trovare l’acqua, quindi spendono metà della loro esistenza per percorrere chilometri a piedi e procurarla alla famiglia, spesso lo fanno presso pozzi in cui l’acqua non è nemmeno potabile, oppure sono costretti ad andare sempre più lontani, perché le falde acquifere si stanno rapidamente riducendo a causa del riscaldamento climatico.

Ovviamente il fatto di passare ore ed ore alla ricerca dell’ acqua fa si che i bambini non abbiano il tempo di andare a scuola,  né le donne il tempo di potersi  dedicare a piccole attività economiche che permetterebbero loro un minimo di ”libertà”, come ad esempio, grazie ad una semplice macchina per cucire,  confezionare abiti e venderli.

L’inquinamento aumenta il riscaldamento globale … ma siamo onesti … l’inquinamento non è certo quello di questa povera gente, diciamo piuttosto che ”loro” pagano ”molto caro”  il ”nostro disprezzo” per il pianeta.

Alla prossima

Elena