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Attentati estremisti islamici … il venerdì nero …

Francia – Dipartimento dell’Isere zona industriale impianto di gas, viene trovata la testa di un uomo, separata dal resto del corpo con un semplice coltello, e lasciata in bella mostra infilzata sulla recinzione del cortile …  intanto fanno esplodere sparando alcune bombole di gas … per fortuna non sono arrivati ai depositi grandi di gas  … viceversa il danno sarebbe stato inimmaginabile.     Cresce il senso di insicurezza e di paura … senza parlare del malessere per un lavoro di ”macelleria” indegno persino di bestie feroci!

Kuwait – La strage della moschea durante la preghiera, morti in 27. Anche dove il terrorismo raccoglie ”simpatizzanti” e ”donazioni” non ha paura di spargere sangue, tanto … il nemico che deve morire è sempre Sciita!

Tunisia –  Susa, a pochi chilometri da Tunisi, i terroristi sono arrivati sulla spiaggia … hanno tirato alcune granate, tanto per avvisare … e poi sparato con un  kalashnikov decimando turisti ignari che prendevano il sole. Una strage in cui sono morte 37 persone tra inglesi, tedeschi, belgi e irlandesi , altre 36 sono rimaste ferite. Dopo il Bardo ecco che cosa si sono ”inventati”! La Tunisia è terra di Jihad e produce militanti su scala industriale! Andranno avanti così … tanto non hanno nulla da perdere … si sentono importanti e compiendo queste follie, credono di dare un senso alla loro esistenza!

Somalia – un attentatore suicida si è fatto saltare in aria a bordo di un’autobomba all’ingresso del villaggio di Leego a sud di Mogadiscio, sede della forza di peacekeeping dell’Unione africana, nota con l’acronimo Amisom, che è composta principalmente da soldati di Kenya, Uganda e Burundi e la maggior parte delle vittime, 50 soldati,  sarebbero di quest’ultimo paese.  Colpiti, bombardati, a volte divisi, con molti capi eliminati, i terroristi somali hanno comunque conservato la loro capacità distruttiva. Hanno dimostrato di poter organizzare azioni a Nairobi, di portare morte nelle scuole in Kenya o di tenere testa alle forze internazionali schierate in Somalia. Inoltre sono il polo d’attrazione per decine di volontari, spesso d’origine occidentale, come Thomas Evans, detto la bestia, ucciso di recente in uno scontro a fuoco. La missione suicida nella base del contingente dell’Unione Africana è solo l’ultima risposta di un movimento che è comunque rimasto fedele alla casa madre qaedista ma che quanto a orrore non vuole essere meno dell’Isis.

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All’angoscia e all’impotenza che proviamo per questi attentati … aggiungiamo il fatto che siamo nel mese sacro di Ramadan, un periodo di preghiera e digiuno che da sempre è sfruttato dai movimenti radicali.                                                               In rete infatti i capi fanatici dell’ISIS lanciano continui messaggi ”ispiratori” contro il ”nemico” ! Con i tempi che corrono … trovare dei giovani scontenti e vulnerabili non è certo difficile … cosa c’è di più semplice per dare un senso alla propria esistenza  se non facendo ”contenti” i capi religiosi che martellano le loro meningi con messaggi folli sulla rete? 

ISIS-ExecutionI giovani attentatori kamikaze sono semplici strumenti nelle mani di chi ”tira le fila” di questo gioco al massacro … ma che non rischia certo la propria di esistenza … né si vuole ”sporcare”.

La manovalanza a ”bassissimo costo” a questi ”bastardi” non manca!  Questa è una battaglia di potere tra sciiti e sunniti … e ”noialtri” ci lasciamo le ”penne”!

Alla prossima

 

Elena

 

L’Europa ci chiede di tagliare gli ulivi del Salento …

Merci e prodotti, viaggiano ai giorni d’oggi, ovunque.  Abbiamo ormai sulle nostre tavole tutti i tipi di frutta e di verdura 365 giorni l’anno.

Una volta le albicocche in Italia maturavano, dal Sud al Nord, tra giugno, luglio e agosto.  Venivano raccolte ‘mature’ , portate ai mercato rionali, e raggiungevano le nostre tavole al culmine della loro bontà.

Adesso invece vengono raccolte acerbe … magari in Cile, e quando raggiungono i nostri supermercati, magari hanno anche un bell’aspetto, ma hanno lo stesso sapore delle zucchine crude!

Non mi stupisco del fatto che ai bimbi di oggi non piaccia la frutta, perché dovrebbe piacer loro? Non sa di nulla!

Ma a parte queste considerazioni sul sapore dei prodotti, non dobbiamo dimenticare che questo ‘via-vai’ in giro per il mondo, provoca anche dei problemi. E non da poco!

L’elenco di guai in proposito è enorme.

– Per ingrandire, ad esempio, la dimensione delle nostre ottime ‘castagne’,  abbiamo importato dalla Cina piantine di castagni cinesi, dai frutti praticamente insapori, ma enormi.

Risultato? Abbiamo importato con le piantine anche il ‘cinipide galligeno” che ha messo in ginocchio la produzione italiana delle castagne. Il cinipide si nutre di germogli ed impedisce alle castagne di nascere!

Se questo fosse successo un centinaio di anni fa, ci sarebbe stata la ‘carestia’! Un tempo la castagna era infatti l’alimento base specie per chi viveva in paesi montani.

– Come dimenticare poi il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) e la farfalla delle palme (paysandisia archon)? Entrambi importate da terre lontane ed entrambe rivelatesi delle ”pesti” per le nostre palme? Queste due creature nel loro stato larvale divorano le piante e non ci sono praticamente cure certe.

FarfallaignotarearPaysandisia archon

punteruolo-rossoPunteruolo rosso

Il problema è che abbiamo importato con le piante, gli insetti dannosi ma non i loro ”nemici naturali”. Infatti questi ‘mostri’ qui da noi non hanno insetti antagonisti che li tengono a bada e di conseguenza compiono delle stragi.

E’ notizia di pochi giorni fa che la Francia ha proibito di importare un lungo elenco di piante provenienti dall’Italia.

Infatti proprio in Italia, specialmente nel Salento (in Puglia) e nella provincia di Lecce si sono verificati casi di Xylella fastidiosa.

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Germi di Xilella fastidiosa al microscopio 

Già il fatto che si chiami ”fastidiosa” la dice lunga … La Xylella  è un microrganismo dannoso (batterio gram negativo) per le coltivazioni agricole e provoca la malattia di Pierce nella vite, il cancro negli agrumi e il disseccamento degli ulivi. Innesca anche altre malattie nelle piante da frutta e la bruciatura delle foglie negli oleandri .

ulivi-malati-salentoUlivi attaccati dalla Xylella nel Salento

La Comunità Europea, per limitare il danno,  ha chiesto alla Puglia il taglio drastico di tutte le piante di ulivo infettate dal batterio Xylella fastidiosa.

Possiamo dar torto ai francesi per aver deciso di non importare più piante dall’Italia?  Non direi proprio, in fondo cercano solo di difendersi. Anche loro hanno già un sacco di guai con il punteruolo rosso e con la farfalla killer delle palme … non vogliono certo importare un microrganismo che metta in ginocchio anche la produzione del vino di cui vanno fieri.

Comunque,  ricapitolando:

  • il Cinipide Galligeno arriva, come suggerisce il nome, dalla Cina,
  • Il punteruolo rosso è originario dell’Asia Sud orientale e della Melanesia,
  • la Paysandisia archon arriva dal Sud America …

Viene, a questo punto, spontaneo chiedersi: ”Ma da dove cavolo arriva ‘sta Xylella”? E’ stata ‘importata’ da chi? Come è entrata nel nostro territorio e perché? Oppure … è una mutazione genetica causata da cosa?

Gli scambi di merci tra paesi, cosa che ormai avviene a livello mondiale … saranno anche fantastici … ma … siamo sicuri che non stiano facendo anche un sacco di guai?

Alla prossima

Elena

 

http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/04/07/news/xylella-111361886/

http://www.agricoltura.regione.lazio.it/binary/prtl_sfr/tbl_misure/XF_OPUSCOLO_.pdf

11 Novembre – La Francia festeggia la fine della prima guerra mondiale

l’11 Novembre del 1918 veniva firmato l’armistizio tra la Germania e gli alleati.

Dove? In un vagone ristorante, organizzato per l’occasione in sala riunioni. Il vagone faceva parte del treno a disposizione dello stato maggiore del Maresciallo Foch.

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Il quadro rappresenta la scena della firma.

Dietro il tavolo da destra a sinistra si vedono il Generale Weygand, il Maresciallo Foch in piedi, e gli ammiragli inglesi Rosslyn Wemyss e G. Hope. Davanti, il ministro di Stato tedesco, Matthias Ezbergerm, il generale maggiore dell’armata imperiale Detlof von Winterfeldt (quello con l’elmetto), il conte Alfred von Oberndorff del ministero degli affari esteri e il capitano di vascello Ernst Vanselow della marina imperiale.

Una guerra che ha fatto 8 milioni di morti … una marea di feriti … di invalidi …  di mutilati. Un orrore senza fine.

Quel che non riesco a capire è: ”Come mai se i tedeschi le guerre le hanno sempre PERSE … hanno sempre rialzato la testa”?

Cribbio, a noialtri (alleati dei tedeschi anche se facciamo sempre finta di niente)  ci hanno ”liberato”’ e non ”vinto” … ci hanno presi per la ”manina”  gli americani con il piano Marshall … e guardate in che condizioni siamo!

Verrebbe da pensare che ”perdere le guerre”  non sia poi tanto male, e … se le cose stanno così,  forse sarebbe meglio nemmeno iniziarle!

Alla prossima

 

Elena

 

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