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Azione, il nuovo partito di Calenda. Ma …

Pensierino del mattino …
Il partito di Calenda, ‘’Azione’’, sarà con i suoi aderenti in 150 piazze italiane da venerdì a domenica.
Nata da pochissimo ha già 15 mila iscritti e queste piazze dovrebbero esser un modo per incrementare le iscrizioni.
La parola d’ordine di Calenda è: ‘’Non ci può essere un cambiamento dello Stato se non ci sarà un cambiamento nel modo in cui i cittadini si relazionano alla politica. Prima di tutto smettendo di affidarci, come criceti su una ruota, a politici “eco” che ripetono solo i problemi, senza spiegare come risolverli’’. E poi aggiunge: ‘’Entra in Azione per dimostrare che l’Italia è più forte di chi la vuole debole’’.
Come non essere d’accordo? Ma … ci sono dei ma.
Sono stata a suo tempo una degli amministratori del PV e non vi sto a dire le discussioni per trovare, tra noi simpatizzanti, un minimo di condivisione. Credo la stessa cosa stia succedendo per le Sardine.
Pur di non perdere di vista l’obiettivo primario del PVT, che era all’epoca quello di monitorare e di indignarci per quel che combinava lo gnomolaccatodibiaccamarroneintesta, ho lasciato, anche perché ero in minoranza, che si fondasse una strana associazione, voluta da gente che apparteneva ai sindacati. Non mi candidai lasciando ad ‘’altri attivisti’’ le cariche di Presidente, Vice Presidente, amministratori, etc. Credevo che, finalmente diventati dei ‘’personaggi importanti’’, si focalizzassero sui problemi seri, invece? Invece io attivista della primissima ora fui all’epoca, su pressione dei nuovi ‘’eletti’’, estromessa dalla pagina fb con la scusa che ero troppo ‘’invadente’’. E niente … siamo così.
In ogni nuovo partito/movimento che nasce c’è sempre qualche cosa che ‘’divide’’. Anche perché i movimenti sono talmente trasversali che dentro i loro contenitori c’è di tutto di più e, trovare una quadra, è difficilissimo.
Quel che dice Calenda è giusto, dobbiamo smettere di subire la politica ed alitare sul collo a chi di dovere, ma è necessario fondare un partito per farlo? Un altro partito? Ancora?
Le sardine in fondo si ripromettono di fare politica attiva senza peraltro fondare un partito ma cercando di creare ‘’massa informata’’ che vota!
Un Popolo informato otterrà migliori risultati rispetto ad un ‘’popollo’’ che segue come un criceto slogan populisti che mirano al mero consenso di chi li lancia.
Bisogna diventare popolo informato che non delega ad occhi chiusi ma che pretende esponenti politici degni di tale nome. Il popolo informato deve scendere in piazza, organizzato e corretto senza vandalizzare nulla, ma con immensi numeri se vuole far pressione! E comunque, fermo restando il fatto che il suffragio debba essere universale NON devono esser universali le candidature. Abbiamo bisogno di persone capaci e preparate che agiscano per la collettività e non ‘’pro domo’’ loro.
Questo se ci pensate bene è il motivo per cui, tutto sommato, ci piace Conte. Ci sembra finalmente uno preparato. Conte ha cultura, è paziente, cerca di mediare, non fa ‘’politica’’ mirante al consenso ma sta cercando di capire come risolvere i problemi, chiamando all’appello, negli Stati Generali, i rappresentanti del tessuto economico del Paese tutto.
Quando ha accettato ‘sto ‘’posto di lavoro’’ non si sarebbe mai immaginato di dover gestire la più grande pandemia mondiale e la più grande crisi economica dal ’29! Eppure non ha ha buttato la spugna.
Ma … sapete perché Conte ci sembra il ‘’sale sulla terra’’? Un pò perché ha uno ‘’spin doctor come Casalino, (sul quale stendo un velo pietoso dal punto di vista umano) ma soprattutto perché Conte è circondato dal ‘’nulla’’!
Noialtri, con il nostro disinteresse di popolo abbiamo permesso che su quegli scranni ci andassero degli emeriti cretini. Degli incapaci che hanno trovato un buon sistema per campare. Un tempo si entrava in banca e ci si sistemava oggi entrano in politica.
Mi fa rabbia il pensare che oggigiorno la Lega, nelle intenzioni di voto, risulti esser il primo partito italiano mentre a ‘’sinistra’’ sorgono come funghi partitini che raccoglieranno percentuali da prefisso telefonico assolutamente inutili per risolvere i guai che ci attanagliano.
I ‘’distinguo’’ sono il nostro forte, in fondo siamo un popolo di artisti, ma a furia di ‘’distinguo’’ si perde d’occhio l’obiettivo fondamentale e ci si perde come al solito in mille rivoli inconcludenti. Se invece di fondar partiti la sinistra si mettesse assieme, dimostrando di esser capace di mediare e trovare una quadra forse le cose migliorerebbero ma … soprattutto arriverebbe al 28,5%.

Alla prossima

Elena

Elezioni europee – facciamo il punto della situazione … 

Il 26 maggio ci sono state le elezioni europee e, per fortuna, nonostante lo spauracchio dei partiti ‘’sovranisti’’ l’Europa ha ‘’tenuto’’. Il destino dell’Europa d’altronde è quello di diventare un unico paese.  In un mondo così ‘’complicato’’ noialtri assieme acquisteremo il posto che ci spetta nel mondo e potremmo contrastare, con peso, le decisioni unilaterali prese da USA, Russia e Cina. Da soli, chiusi ed isolati nei ‘’nostri giardinetti’’ saremmo solo ‘’terra di conquista’’! 

Elezioni Europee 2019: risultati e composizione Parlamento Europeo

Ecco come sarà composto il nuovo Parlamento Europeo, dopo le elezioni europee  2019 svoltesi nei 28 paesi membri dell’unione europea.

Scopriamo nel dettaglio i risultati dei singoli paesi dell’EU e quali partiti hanno vinto le elezioni europee:

Francia, Italia, Regno Unito, Lussemburgo e Belgio vincono i partiti sovranisti. Non dimentichiamo però che, con la Brexit,  i deputati eletti inglesi dovrebbero andarsene, quindi i sovranisti perderanno ulteriori voti. Tra l’altro sarà un ”pasticcio” quando usciranno, perché salteranno tutti gli equilibri e molto probabilmente si dovranno fare ”altre elezioni”! Grrrr … adoravo gli inglesi ma adesso ho cambiato un pò idea. 

Ma torniamo al voto dei Paesi e come hanno votato …

Portogallo, Spagna, Malta, Svezia hanno vinto i Socialisti e i Democratici. 

Irlanda, Germania, Austria, Lituania, Lettonia e Finlandia e negli stati centrali e centro meridionali dell’unione vincono i partiti popolari.

Danimarca, Estonia e Repubblica Ceca hanno vinto i liberali. 

Polonia vince il partito diritto e giustizia, di ispirazione conservatrice e moderatamente euroscettica.

Elezioni-Europee-2019

Vediamo nel dettaglio come sarà composto il prossimo Parlamento Europeo rispetto ai risultati definitivi.

• PPE(democratici-cristiani) 180 seggi

• S&D (Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici ) 145/146 seggi

• ADLE(Alleanza dei Democratici e Liberali per l’Europa) 109 seggi

• VERDI/ALE (I Verdi / Alleanza libera europea) 69 seggi

• ECR (Conservatori e Riformisti europei) 59 seggi

• ENL(Europa delle Nazioni e delle Libertà) 58 seggi

• EFDD(Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia diretta) 54 seggi

• EUL/NGL(Sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica) 39 seggi

• NI(Non iscritti – Membri non apparentati ad alcun gruppo politico) 8 seggi

• ALTRI PARTITI 29/30 seggi

Il PPE dispone di 180 seggi ed è il partito con il maggior numero di rappresentanti. A seguire ci sono i socialisti ed i democratici con 146 seggi.

Alla luce di quanto sopra si evince che Popolari e socialisti sono ancora i primi ma non raggiungono la maggioranza. I Liberali di ALDE risultano quindi  essere l’ago della bilancia di queste Elezioni Europee 2019.

Nonostante i successi in Italia, Francia e Regno Unito i sovranisti in EU si aggiudicano soltanto 59 seggi mentre l’ exploit dei verdi nei paesi nordici ed in Germania è la novità principale di queste elezioni europee.

Per avere la maggioranza in Europa sono necessari 376 voti. Vedremo come si organizzeranno. La cosa importante è che abbiano vinto di grande misura i paesi europeisti. Bene! 

Alla prossima

Elena 

Fonte: Controcampus.it

Pensierino del mattino: La destra che avanza e la sinistra che stenta, come mai?

Mi domando per quale motivo la ‘’destra’’ stia facendo la ‘’parte del leone’’ un pò dappertutto.

Secondo il mio misero parere è semplicemente perché abbiamo paura. 

Quando si ha paura ci si affida a ‘’qualcuno’’ che ci appare forte, che prende decisioni per noi, che ci ispira fiducia che ci tranquillizza e rinunciamo, altrettanto tranquillamente,  a libertà, a democrazia,  a giustizia, solo per stare con quelli ‘’forti’’ che promettono di  proteggerci. 

Quelli ‘’forti’’ promettono di  proteggerci eliminando quelli che, nel sentir comune, ci ‘’disturbano’’, siano essi individuati di volta in volta nell’ Europa, nella concorrenza economica o nei poveri migranti disperati.  Deleghiamo i ‘’forti’’ per risolvere in maniera semplicistica, e quindi inutile, i nostri problemi. L’importante è stare dalla parte del ‘’vincente’’ di quello che ha promesso di ‘’proteggerci’’ e di farci star bene. 

La paura che abbiamo è atavica e risiede in un semplice fatto. Nel fatto che, al di là dell’economia che stenta, noi oggi sul pianeta Terra,  siamo quasi 8 miliardi di persone!  Quindi sappiamo benissimo che, se le cose non cambiano drasticamente, e non abbiamo idea di cosa fare per farle cambiare,  non ci sarà più da mangiare per tutti. Altro che mancanza di lavoro. 

Quindi … quindi ecco che torna l’atavico istinto di conservazione, quello che mettiamo saggiamente da parte quando attaccato all’osso c’è abbastanza ciccia per tutti e che, per sfamarsi, è sufficiente aspettare il proprio turno. 

Quando sappiamo che la ciccia scarseggia e che: o mangio io o mangi tu … allora la democrazia va a farsi benedire e tornano gli istinti primordiali. 

Ecco che cos’è la destra che avanza. Potremmo chiamarla una sorta di ‘’involuzione della specie’’ ? 

La democrazia funziona quando le società crescono economicamente ed intellettualmente, quando i cittadini sono in grado di vedere un futuro positivo, viceversa si rinuncia volentieri alla libertà per aggrapparsi al dittatorello di turno. 

Ma attenzione scegliere la ‘’destra’’ non è detto che ‘’risolva’’ il problema di base … anzi, la storia ci insegna che lo peggiora e anche tanto.

Mò parliamo di ‘’sinistra’’, della ‘’nostra’’ sinistra che, se non la smette di fare i ‘’distinguo’’ al suo interno, non riuscirà mai a convincere l’elettore a rivotarla. 

Noi elettori di ‘’sinistra’’ ci siamo anche un pò fiaccati i maroni di continuare ad assistere a beghe tra le varie correnti del PD.

Se Renzi vede nel PD esistente il ‘’male assoluto’’ e che solo ‘’lui’’ è il portatore della ‘’luce’’ … che si fondi il ‘’suo’’ partito, magari con Calenda come braccio destro,  e lasci ad altri la gestione e la linea politica di quello che rimane. Se è così bravo ad attirare consensi ma perché non lo fa con un partito suo? Sono più che sicura che avrebbe un ottimo risultato. 

Ha forse paura di fare la fine di Liberi ed Uguali? O di ‘’Potere al popolo’’? Non credo.  Comunque  un partito Renziano, sarebbe sempre meglio di questo ”tira e molla” che sta facendo disamorare anche l’elettore di sinistra più convinto.

Renzi, al di là dei suoi fedelissimi, non ha conquistato tutta la base, viceversa il PD non sarebbe in queste condizioni. Quindi non dovrebbe pretendere di diventare il ‘’capo di tutti’’ quando, evidentemente, le sue idee NON sono quelle di tutti … o no? Purtroppo un leader deve anche sapere ‘’unire’’ e non è una dote scontata a prescindere. 

Il mio PD era quello di Bersani … quello a cui gli ortotteri hanno sbattuto la porta in faccia, per aprirla poi ad uno come Salvini, il che la dice lunga su costoro. In questo PD non mi riconosco  più, anche se ‘’a pelle’’ so bene che solo una sinistra forte potrebbe portarci fuori dal baratro in cui ci siamo infilati a piedi giunti a furia di dare ascolto alle ‘’sirene’’. 

In ogni caso, beghe interne a parte, la sinistra tutta deve andare UNITA alle europee se non vogliamo trovarci l’Europa piena di euroscettici e di sovranisti! Gente che rallenterebbe ulteriormente e forse anche drammaticamente quello che deve essere un processo ‘’naturale’’ di unificazione dell’Europa. 

Incrociamo le dita e speriamo in bene …

Alla prossima

Elena 

M5S … i nodi vengono al pettine.

Il M5S si è  venduto,  per anni,  come un partito/movimento né di destra né di sinistra ma ‘’oltre’’. Bella frase ad effetto che è tanto piaciuta a tutti. Ci abbiamo letto, in questa parola e in buona fede,  un futuro politico che voleva affrancarsi da quella politica ”ambigua ed equivoca” che ci aveva tanto disgustati.

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Se costoro avessero la maggioranza inizierebbe la democratura.

D’altronde alla Casaleggio&Associati mica sono dei sempliciotti. Sanno benissimo come usare i termini per  ”vendere i loro prodotti in rete”.

E quindi ecco i salvatori della Patria, ecco questa giovane generazione che si presenta come il futuro politico del Paese che, facendo leva su tutti gli istinti populistici che da sempre ci incantano, ha preso sempre più potere.
Il fatto di essere ambigui e non dichiararsi apertamente né da una parte né dall’altra, ha garantito loro, tra l’altro,  un bacino d’utenza elettorale a 360°, che li ha portati  al Governo in una posizione di rilevo. Si sa gli scontenti sono dappertutto.

Il problema è che, in un elettorato così ampio, sia normale che ci siano persone le cui simpatie vadano alla sinistra ed altre alla destra. E qui, casca l’asino, in questo preciso momento.
Se il M5S fa ‘’aperture’’ per un governo con LEGA,  accontenta certamente quelli di destra scontentando nel contempo però l’elettorato di sinistra.  Viceversa,  se ‘’apre’’ alla sinistra,  l’elettorato di destra li fulmina!

Si sono infilati in bel casino. Vero che i voti ricevuti li hanno portati in una posizione di ‘’rilievo’’ ma coloro che li hanno votati sono divisi a metà, e quindi? Bel pasticcio! Per forza di cose faranno scontenti qualcuno, anche se daranno la colpa o alla Lega o al PD. D’altronde … loro sono ”oltre”!

Nè di destra … né di sinistra … ma ‘oltre’’! E mò sono cavoli vostri!

Alla prossima

Elena

Democrazia … la si ”interpreta” secondo dove ”batte il cuore”?

E’ interessante vedere come sui social in rete la democrazia venga inneggiata ed impugnata in alcuni casi e rinnegata totalmente in altri.
Un esempio recente di interpretazioni diverse è l’opinione che si è venuta a creare nei confronti della Brexit e degli scioperi in Venezuela contro il Presidente in carica.

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un paio di commenti rispetto al Venezuela …

Mentre per la Brexit, nonostante il paese sia diviso esattamente a metà, il che crea per forza di cose tensioni e frizioni, la maggioranza in rete è favorevole alla decisione che si evince dal voto del ”popolo”, per quanto riguarda il Venezuela, nonostante il popolo abbia fatto scelte diverse nelle legislative, Maduro risulta la  vittima innocente di manovre fasciste che partono dagli USA!

Mentre l’Inghilterra ha ”freni” comportamentali e le reazioni ”contro” la Brexit restano in parametri ”civili” in Venezuela la situazione sta ampiamente deteriorandosi.

Diciamo che la caduta del prezzo del petrolio, una delle principali ”entrate economiche” del Venezuela e la siccità del 2016 non hanno certo giocato in favore di Maduro … ma nemmeno gli arresti che ha fatto fare contro i capi dell’opposizione! Da quando si arrestano gli oppositori politici in democrazia? La storia ci ha insegnato che questo avviene solo durante le dittature!

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Manifestazioni contro il governo Maduro … i morti sono già 29 …

In Inghilterra a nessuno verrebbe in mente di arrestare i politici contrari alla Brexit no?
Le legislative venezuelane del 2015 hanno visto perdere clamorosamente il PSUV, il partito di Maduro e … quale è stata la sua reazione? Invece di accettare la decisione ”popolare”, per paura di perdere il potere ha bloccato le elezioni politiche a data da destinarsi!
Ovviamente questo ha un po’ pochino di democratico no?
Il parlamento allora, visto che vede l’opposizione in maggioranza, aveva votato per la destituzione di Maduro … il quale invece di accettare il voto del Parlamento ha deciso trattarsi di ”colpo di stato parlamentare” e come tale continua a mettere in galera tutti quelli che gli sono contrari.

Da allora manifestazioni e manifestazioni contro di lui … ma lui non molla.

Bene, detto questo, non trovate strano giudicare democrazia a 360° il voto sulla Brexit mentre per Maduro, quando vince l’opposizione, è un attacco fascista sponsorizzato dagli USA?

Mah … Si direbbero ”due pesi” ”due misure diverse’ …

Alla prossima

Elena