M5S … e i profili ”falsi” … Mah …

Tutti i giorni ne salta fuori una nuova su questo movimento/partito! L’ultima è quella di una loro candidata al Senato che si fa i complimenti da sola.

Spiego meglio: la signora in oggetto mette un post sul suo profilo FB, in cui spiega il motivo per il quale non ha accettato una intervista. Chiarisce che, in quanto candidata, correttamente non ha voluto approfittare della ”pubblicità”  penalizzando in tal modo gli altri candidati.  Già il post era ”mieloso” di per se  … ma la cosa peggiore è che e poi la signora in oggetto,  pensando di utilizzare un suo falso profilo, si sia fatta i complimenti per la decisione presa!
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Bene, detto questo, alcuni testate giornalistiche  hanno riportato la notizia quasi in maniera ”sottomessa” adducendo il contrattempo all’ingenuità del personaggio!  Ingenuità?

Personalmente non trovo  affatto che ci sia ingenuità e che faccia solo ”sorridere” questa faccenda … trovo la questione molto ma molto grave invece! Il fatto che Carla Franchini, candidata per il M5s al Senato nel collegio Rimini-Cesena, si faccia i complimenti da sola sulla sua pagina Facebook ha del grottesco sopratutto per COME se li è fatti!   Sul suo profilo principale la Franchini,  CREDENDO di esser già passata su UN SUO PROFILO FALSO,  si è fatta i complimenti parlando di sé in terza persona dicendo: ”Sei una signora, peccato che gli altri che sono semplici politicanti non ci arriveranno mai, sei sportiva”!  Peccato che non fosse sul profilo ”finto” ma su quello vero! 

Questo fatto attiva immediatamente in me una serie di domande:

– Quanti ”profili fake” ha questa Signora?

– Con questi falsi profili la Signora vota durante le famose votazioni on-line del M5S?

– Quando parlano di ”Onestà” costoro a cosa si riferiscono esattamente?

– Trovate questo atteggiamento ”onesto”?

– E soprattutto … ”CHI” cavolo controlla questo sistema? La Casaleggio&Associati? Il Direttorio? Di Maio? Grillo? 

– Sarebbe ”questo” il concetto di ”democrazia diretta” che ci vuole vendere il M5S?

– Le famose ”votazioni on-line” le fanno così?

– Con tanti profili finti?

– Se un candidato partecipa alla votazione, e si organizza 20, 30 profili ”finti” e vota per se stesso, va bene così?

– Contano di fare con questo sistema anche i referendum propositivi senza quorum?

Andiamo bene … Per favore mettete in moto le meningi prima che sia troppo tardi! Grrrrr …

Alla prossima

 

Elena

Politica: ”La rivoluzione” italiana dei giorni nostri …

Considerazioni mattutine …
Vorremmo tutti, chi più chi meno, cambiare il ‘’sistema’’ che ci tiene nel Medio Evo, che ci costringe a rimanere indietro rispetto ai paesi più ‘’evoluti’’.
Ma forse, non tutti lo vogliamo fare nello stesso modo, e forse, a molti, il ‘’sistema’’ tutto sommato va bene così com’è. Viceversa non si spiegherebbe la persistenza di cancri come Mafia, ’Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita! Al di là delle colpe della ‘’politica’’ la malavita organizzata è in perfetta forma grazie anche alla connivenza dei cittadini. Prendiamoci le nostre responsabilità.
Gli italiani sono famosi per mettersi sotto l’ala protettrice di chi, in qualche modo, emerge dalla massa.
La storia ce lo ha insegnato! A furia di seguire ‘’Leaders’’ più o meno positivi siamo arrivati fino ad oggi.
Facciamo mente locale un attimo al fatto che quando la spinta populista per cambiare è fortissima … gira gira succedono sempre le stesse cose!
Rivoluzioni grandi o piccole … ma che ‘’difficilmente’’ portano a dei miglioramenti. Anzi spesso portano dei ‘’peggioramenti’’ che richiedono anni di lavoro e sacrifici per poterci mettere delle ‘’pezze’’! Attenzione, NON risolvere, ma metterci delle ‘’pezze’’!
Anche Hitler, in fondo, era un socialista che voleva cambiare il ‘’Sistema’’! La sua spinta per smantellarlo era talmente forte che una volta avuto ‘’consenso’’… guardate un pò dove siamo finiti tutti!
E poi, siamo onesti, il temine ‘’nazismo’’ era solo la contrazione di ‘’Nazional-Socialismo’’, non sembrava mica ‘’grave’’ all’inizio … anzi! Oggi però, con il senno di poi, il termine ‘’Nazismo’’ fa accapponare la pelle!
Bene, noialtri, con Mussolini, NON solo abbiamo avuto lo stesso percorso ma lo abbiamo addirittura ANTICIPATO!

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non ripetiamo gli stessi errori …

Ora per fare degli esempi nostrani più ‘’recenti’’ e forse meno drammatici, per smantellare il ‘’sistema DC’’, che cosa abbiamo concluso? Abbiamo sostituito la DC con Berlusconi! Possiamo forse considerare questa ‘’mossa’’ come una vittoria? Mah …
Ci abbiamo messo un bel pò a rialzare la testa dai guai provocati da costui, eppure oggi la formazione di ‘’centro-destra’’ guidata da un simile individuo e nonostante la legge Severino gli abbia messo delle ‘’pastoie’’, è in testa nei sondaggi!

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Questo Signore è pericoloso … non diamogli fiducia!

Oggi stiamo, più o meno, alzando la testa… ma eccoci di nuovo nella fase di ‘’smantellamento’’!
Il fatto che il M5S sia il primo partito in Italia e che il centro-destra sia in testa alle intenzioni di voto la dicono lunga sul desiderio di cedere al canto delle sirene da parte nostra.
Converrete con me che, fino ad oggi, le spinte per smantellare il sistema, corroborate soprattutto da crisi economica e da populismo avanzante siano sfociate sempre al ‘’ribasso’’! Quindi significa che ad ogni ‘’rivoluzione’’ invece di ‘’migliorare’’ ‘’peggioriamo’’!
Facciamo attenzione a chi vuole cambiare il ”cattivo  sistema’’ spingendo magari per l’obbligo di mandato in Parlamento e/o per gli ‘’agenti provocatori’’ inviati da semplici cittadini. Anche se le nostre intenzioni di voto sono in ”buona fede” … non dimentichiamo l’irrinunciabile variabile che si chiama Democrazia!
Già oggi sono stati ‘’sdoganati’’ partiti come Forza Nuova e Movimenti come CasaPound. Come mai? ‘’CHI’’ spinge a ‘’chiudere un occhio’’ contro una destra sempre più baldanzosa e che si rifà apertamente al Fascio?
Quando la democrazia perde pezzi … poi si fa fatica a recuperare, ammesso e non concesso che ci si riesca!
Non si potrebbe smantellare il ‘’sistema’’ a piccoli passi giusti sempre nella buona direzione? Non sarebbe meno drammatico e magari ‘’più costruttivo’’?

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena

Berlusconi va a confessarsi …

Berlusconi decide di andare a confessarsi:
Berlusconi: ‘Signor parroco, mi vorrei confessare
Parroco: ‘Certo figliolo, qual’è il tuo nome?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi, padre.’
Parroco: ‘Ah! Ah! L’ex presidente del Consiglio!?’
Berlusconi: ‘Si, padre.’
Parroco: ‘Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una competenza superiore. E’ meglio che tu ti rechi dal Vescovo.’
Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può confessarlo.
Vescovo: ‘Certo, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’
Vescovo: ‘L’ex presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso confessare: il tuo è un caso difficile. E’ meglio che tu vada in Vaticano.’
Berlusconi va dal Papa.
Berlusconi: ‘Sua Santità, voglio confessarmi.’
Papa: ‘Caro figlio mio, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’
Papa: ‘Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me. Guarda qui, sul lato del Vaticano c’è una cappella. Al suo interno troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.’
Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce:
‘Signore, voglio confessarmi.’
Gesù: ‘Certo, figlio mio, come ti chiami?’
Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi.’
Gesù: ‘Ma chi? L’ex Presidente del Consiglio?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’ex amico di Craxi ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘L’inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha abbassato dell’1% le tasse dirette e costretto comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più i cittadini?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull’entrata in
vigore dell’Euro permettendo a negozianti e professionisti di raddoppiare
i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha epurato dalla RAI tutti i personaggi che non gradiva?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato 3 volte ministro del tesoro ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza i DVD ?’
Berlusconi: ‘Si, signore.’
Gesù: ‘Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?’
Berlusconi: ‘Ehm… sono sempre io, Signore.’
Gesù: ‘Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.’
Berlusconi: ‘Ringraziare???? E chi, Signore?’
Gesù: ‘Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti sarei sceso e t’avrei fatto diventare il sedere viola a furia di calci! Grrrrr …

una foto giovanile del personaggio. Si noti la pistola sulla scrivania …

Pensateci un attimo prima di votarlo! Please …

 

Alla prossima

 

Elena

Italia – rigurgiti fascisti …

In allegato, qui sotto,  ho messo un link riguardante un comunicato di Davide Mattiello, deputato del Partito Democratico e membro della Commissione Anti Mafia sotto la Presidenza della Signora Rosi Bindi.

https://www.facebook.com/mattiellodavide/videos/906463229530957/

Guardando il video, mi sono subito detta: ”Ma come si fa a non essere d’accordo con Davide Mattiello”?

Partiti e movimenti chiaramente di stampo fascista stanno prendendo ”piede” nel nostro Paese. Complici crisi economica, malcontento e ignoranza.

Per qualche strano motivo molti giovani, che non hanno la minima idea di che cosa il fascismo abbia rappresentato veramente, ripetono slogano tristi e rifritti pensando di ”cambiare il mondo” con le sole parole.

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le bandiere invece di sventolare su pali di plastica sono arrotolate su corti bastoni simili a manganelli! Indovinate un pò perchè?

La cosa drammatica è che questi ”partiti”concorrono per le politiche del 4 marzo.

Speriamo di no, ma facciamo l’ipotesi che anche solo uno di loro riuscisse ad entrare in Parlamento …

Vi rendete conto di che cosa potrebbe succedere?  Pensate già solo alle ”rogne” che dovrebbe, in tal caso, affrontare la polizia per mantenere la sicurezza durante i cortei … tra antagonisti e fascisti si verrà alle mani e le conseguenze per la sicurezza diventerebbero enormi. Immaginatevi cortei di fascisti autorizzati! Perchè, ricordiamoci, se dovessero mai entrare in Parlamento, anche solo uno di loro, automaticamente i cortei fascisti sarebbero autorizzati e le nostre strade diventerebbe dei carnai! Ma siamo diventati matti? Possibile che noialtri non si abbia un briciolo di sensibilità? Si direbbe che le ”rogne” le si vada a cercare con il ”lanternino”!

D’altronde … lasciamo, senza batter ciglio, che uno come Berlusconi, che è incandidabile grazie alla legge Severino , faccia politica lo stesso come coordinatore, elemento catalizzatore,  del centro destra italiano, fregandosene altamente di tutto e di tutti e il drammatico è che costui trovi una massa di italiani a dargli retta!

E i fascisti, Forza Nuova e Casa Pound, che fanno campagna elettorale come se niente fosse …e trovino di nuovo chi li segue … mah …

Bene bene che vada inseguiamo le ”sirene” dei grillini … pensando che le cose possano cambiare con l’ HONESTA’ … e pure lì ci sarebbe da scrivere un romanzo … ma che tristezza … ma che tristezza … 🙁

Alla prossima

 

Elena

Bollette … i debiti dei morosi saranno a carico di chi paga?

Premesso che se non paghiamo non è di certo perchè siamo degli emeriti balordi … ma magari perchè non abbiamo lavoro e quindi il denaro per pagare. E già lì bisognerebbe farsi delle ”domande” …

Comunque si direbbe proprio che le bollette elettriche non pagate saranno, in parte, a carico degli utenti che pagano regolarmente! Contenti? Mi hanno spiegato di che cosa si tratta, mò provo a sintetizzare a mia volta.

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In realtà stiamo parlando di ”imposte” e non di ”consumo” … si tratta di imposte che le imprese elettriche pagavano allo Stato anche per quei loro clienti che non le  versavano ma, con la crisi di molte di queste aziende,  ora toccherà al cittadino farsi carico degli errori altrui. Ciò, ovviamente,  presuppone un ulteriore rincaro per le famiglie. Ricordiamo infatti che se l’utente non paga l’esercente può chiedere il pagamento di interessi di mora pari al tasso di riferimento aumentato del 3,5%.
E’ il solito sistema ”italico” di infilare ‘’tasse’’ in maniera subdola. Nella bolletta dell’elettricità sono comprese le spese relative alla ricerca/innovazione in campo energetico, che vengono pagate da noialtri sotto forma di ‘’tassazione’’ . E queste tasse, che vengano pagate o no, lo Stato le vuole. Le aziende non hanno i soldi per pagarle in quanto la morosità è troppo alta, quindi le spalmano sulla collettività.
Allo Stato il fatto che le bollette non vengano pagate e quindi non vengano pagate nemmeno le tasse che ci sono infilate dentro non gli piace, ‘’LUI’’ il denaro lo vuole, punto!
Ma è così in tutti i campi. Se per esempio un condomino non paga il riscaldamento, gli altri in ”solido” si faranno carico del debito. Oppure … provate ad affittare un alloggio e che non vi paghino per anni. Andate in tribunale, vincete la causa, quelli che avrebbe dovuto pagarvi l’affitto NON lo fanno nonostante la condanna del giudice … ma voi sappiate che dovete comunque allo stato le tasse in base a quello che NON avete MAI percepito. Viceversa … andrete avanti fino alle calende greche con rogne in tribunale.
Perchè? Perchè è così! O il nostro sistema fiscale è sbagliato!  Oppure non sono capaci di legiferare, oppure non sono capaci di gestire in maniera intelligente la burocrazia, oppure noialtri non siamo capaci di fare azioni collettive di massa per le cose importanti perchè non le ”capiamo” …  fatto sta che ”paga” sempre pantalone, che in questo caso  altri non è se non il cittadino inconsapevole.
Ma adesso … noi cittadini ”inconsapevoli” possiamo stare tranquilli … con i geni che stanno per arrivare al Governo andremo di sicuro benissimo! La loro preparazione è tale che risolveranno in quattro e quattr’otto tutte le magagne che ci assillano!

E che c’è vò …

Alla prossima

 

Elena

Restitution Day del M5S … che trovata! :-)

Non c’è che dire … è stata un’ottima ”trovata” quella della Casaleggio e Associati. Spiego meglio … partiamo dal fatto che lo stipendio dei Parlamentari (tutti) è pagato da noialtri tramite le nostre tasse.
I parlamentari del M5S, prima disoccupati/sottoccupati, devono giurare di restituire (come fanno anche i parlamentari degli altri partiti, ma senza esser multati in caso contrario) parte dello stipendio se vogliono venire eletti.
Ora qui bisogna fare una precisazione: Mentre quanto versano i parlamentari degli altri partiti va al partito stesso e da questo viene usato per le sue attività, che possono essere: ‘’scuola di partito/istruzione/manifestazioni/propaganda … quello del M5S viene usato all’ennesima potenza come trovata pubblicitaria diretta, durante i famosi ‘’restituito day’’.

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A cosa serve la ”rete”? A prendere ”pesci”!

Ricordiamoci che il denaro restituito in un primo tempo veniva versato direttamente su un conto intestato alla Casaleggio&C./Grillo. Questo anche perchè non avendo lo statuto di un partito non lo potevano mettere nel bilancio come facevano gli altri.  Tenerlo per loro, ovviamente sembrava ”brutto” … così hanno deciso di versarlo totalmente nel fondo istituito dalla Comunità Europea e dallo Stato per le piccole e medie imprese.
Ora, non per essere cattivi, ma concentriamoci sul fatto che, visto che la maggior parte dei deputati/senatori del M5S ”prima” non sapeva come ”campare” , per ovvi motivi, sottoscrive facilmente. Accettando anche i ‘’due soli mandati’’ che fa tanto Don Chisciotte … ma che a loro, sembra comunque di toccare il cielo con un dito. Tanto … poi c’è tempo … una volta ‘’entrati’’ in Parlamento un ‘’gruppo misto che ti accoglie’’ lo troveranno sempre. Cominciamo a prendere quello che c’è … poi si vedrà.
Ma questo è un altro discorso, torniamo alla ”trovata pubblicitaria” del ‘’Restitution Day’’.
Parte del denaro che gli italiani danno come stipendio al M5S torna agli italiani tramite il fondo Italo/Europeo, che gestisce come ha sempre fatto, ma torna anche, soprattutto, come ‘’pubblicità’’ per il partito M5S ampliata in maniera enorme! E’ come se un’azienda che facesse donazioni detraibili dalle tasse ad una Onlus … organizzasse poi una campagna pubblicitaria per vantarsi di aver fatto beneficienza (detraibile dalle tasse).  Non lo trovate un pò ‘’malato’’?
Resta il fatto che NOI paghiamo la pubblicità del M5S, come a tutti gli altri partiti, ma che, grazie alla ‘’trovata’’ di un’ azienda che lavora nelle strategie digitali di marketing, il ritorno, in termini di pubblicità,  per il Movimento è estremante efficace, mentre per gli altri partiti diventa una ‘’colpa’’!
Bell’azione di Marketing! Complimenti!|
Nel frattempo il TRIO : Casaleggio&Associati, Blog di Grillo, Blog del Movimento delle stelle, si beccano una VALANGA DI SOLDI grazie ai blog stessi. In pratica costoro, grazie alla ”vendita” del ”prodotto M5S” campano alla grande senza aver sborsato un quattrino ma facendolo sborsare a noialtri!

Ci lamentiamo tanto che i ‘’social’’ non paghino tasse sfruttando i nostri profili vendendoli a destra e a manca … e poi ci siamo sottomessi ad un partito che fa esattamente la stessa cosa?  Ma quanto siamo geni da uno a 10? Mah …

Comunque, concludendo facciamo i complimenti alla Casaleggio&Associati che , per prima in Italia ha avuto la genialità di fare un partito ‘’digitale’’! Abbiamo anche noi il nostro FB! Contenti? Che non dicano poi che gli italiani non siano creativi!

Alla prossima
Elena

Certo che con ‘sti antenati … non è che possiamo essere …

… il festival della correttezza!

Secondo la Genesi Dio ci mise una settimana per creare il mondo, e lo fece in questo ordine:

Il Primo giorno separò la Notte dal Giorno
Il Secondo giorno separò il Cielo dal Mare
Il Terzo giorno creò alberi e piante varie
Il Quarto giorno creò il Sole e la Luna
Il Quinto giorno creò pesci e uccelli
Il Sesto giorno … tenetevi forte, creò gli animali e finalmente, ciliegina sulla torta,   l’ Uomo! Quello che avrebbe dovuto essere il suo ‘’capolavoro’’!
Il Settimo giorno … stanco morto decise di Riposarsi.

Naturalmente per i suoi ‘’beniamini’’ riservò una situazione di privilegio, infatti mise Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre. Un posto da favola dove c’era di tutto di più e dove i due stavano come dei pascià!
Credeva di far loro un piacere, invece … i due, appena messi lì hanno subito iniziato a ‘’far casino’’!
Eva, tanto per cominciare, ha subito mangiato l’unica cosa che non avrebbe dovuto mangiare!
Ma cribbio, aveva di tutto di più. Siamo certi che Dio, nella sua infinità ‘’bontà’’ non li avesse certo creati per metterli a ‘’dieta ferrea’’.
Quindi avranno avuto frutta, verdura e carne e pesce a volontà … di che star più che contenti no?  Macché! Eva non soddisfatta del ”tran tran” quotidiano … si è fatta ‘’infinocchiare’’ da quella bestiaccia del ‘’serpente’’, e ha mangiato l’unica cosa che non doveva! La mela!
Che poi … che sarà stato mai … ‘na mela! Pure il Signore però … che brutto carattere!
Morale della favola. Il Signore li ha cacciati via dal paradiso terrestre, con tutte gli annessi e connessi, sul genere: ‘’tu uomo ti guadagnerai il pane con il sudore della fronte… tu donna ‘’partorirai con dolore’’ … etc… etc…

E anche lì, abbiamo subito aggirato le ire del Signore tant’è che l’uomo … nell’arco del tempo si è organizzato per sfruttare altri  uomini,  meno fortunati, in maniera da non faticare personalmente … mentre noi donne ci facciamo fare il ”cesareo” e chi si è visto si è visto.

Ma questo è un altro discorso … ora torniamo ai nostri ”progenitori”.
Adamo ed Eva, iniziarono a ‘’faticare’’ e nel frattempo, non sapendo che cosa fare la sera, misero presto al mondo due bambini: Caino ed Abele sperando che, una volta cresciuti, potessero dare una mano a ‘sto povero Adamo che lavorava come una ‘’bestia’’!
Invece che cosa fanno ‘sti due bambini? Vanno d’accordo come dovrebbero andare dei buoni fratelli? Macché! Sono solo in due ma si odiano al punto tale che Caino ammazza Abele!

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Mò … siamo onesti … ma se noialtri discendiamo da personaggi simili … ma che speranze abbiamo?
Secondo me, la versione ‘’creazionista’’ è troppo penalizzante! E’ molto meglio quella ‘’evolutiva’’ … in fondo, si sa che la natura è ‘’cattiva’’!

Alla prossima

Elena

”Ginger e Fred” – Cinema Vox Frejus

Lunedì siamo andati al Cinema Vox di Frejus ad assistere al film di Federico Fellini, Ginger e Fred.

GINGER AND FRED, Marcello Mastroianni, Giulietta Masina, 1986, (c)MGM

GINGER AND FRED, Marcello Mastroianni, Giulietta Masina, 1986, (c)MGM

Amelia Bonetti (Giulietta Masina) e Pippo Botticella (Marcello Mastroianni) sono due ex-ballerini italiani di tip-tap che, ormai da molto tempo, non danzano più. I loro nomi d’arte, Ginger e Fred, sono  la ‘’versione italiana’’ della più celebre coppia di ballerini americani: Ginger Rogers e Fred Astaire.
Ormai vedova, Amelia si occupa di mandare avanti la piccola azienda di famiglia dopo la scomparsa del marito. Fred, si direbbe invece faccia una vita disordinata e non abbia una situazione economicamente serena.
Ginger e Fred vengono coinvolti da una tv privata in una sorta di rudimentale “operazione nostalgia”.
Una volta sul posto realizzano che si tratta di un programma in cui personaggi più disparati cercano notorietà, ma, soprattutto, dove la pubblicità ha un ruolo predominante.
Il Cavaliere Lombardoni, proprietario dell’emittente privata in cui si svolge la trasmissione è, da parte del regista, una voluta ‘’parodia’’ del cavaliere Silvio Berlusconi proprietario, nella realtà di TV private e, come nelle TV di Berlusconi, anche nel film, i personaggi sono al limite della decenza.
Ginger e Fred iniziano ad avere dei seri dubbi, e si domandano se è il caso di proseguire questa ‘’follia’’; ma gli eventi li trascinano e si ritrovano infine sul palcoscenico. Appena iniziato il loro numero si verifica un blackout che li interrompe. Fred, al buio e sottovoce, convince Ginger che la loro presenza nel programma è assurda e che sarebbe meglio andarsene prima che torni la luce.
Mentre i due stanno scendendo dal palco approfittando del buio, Fred fa il ‘’gesto dell’ombrello’’ al publico e Ginger si asciuga le lacrime … proprio in quell’istante torna la luce! I due, imbarazzati, tornano al loro posto e riprendono la danza.
Fred non ricorda nulla, Ginger lo tranquillizza teneramente e i due ballano. Lui, preso dalla paura e dal poco esercizio, cade, si rialza ma è visibilmente provato. Ginger, con affetto, lo tranquillizza nuovamente … lui riacquista fiducia, si rilassa ed entrambi finiscono il loro numero con un discreto successo.
Il pubblico apprezza la padronanza del tip-tap, che richiede una notevole abilità, e alla fine ricevono un sincero applauso.

GINGER AND FRED, Giulietta Masina, Marcello Mastroianni, 1986

GINGER AND FRED, Giulietta Masina, Marcello Mastroianni, 1986

Durante questi due giorni Amelia scopre che quando si erano lasciati, sciogliendo il loro rapporto di ‘’lavoro’’ ma anche di ‘’affetto’’,  Pippo era stato ricoverato in manicomio in preda ad una forte depressione.  Evidentemente tra i due c’era un qualche cosa di più importante che solo il lavoro.
Onestamente pensavo si sarebbero messi nuovamente insieme, non certo per ballare, ma per condividere in serenità gli anni di vita che restavano loro.
Invece Ginger, dopo aver dato a Fred del denaro, parte in treno da sola per tornare al suo mondo, fatto di azienda, figli, nipoti … mentre lui, ancora più solo, si infila nel bar della stazione ferroviaria per bere.
Un film tenero nonostante le celebri scene ‘’felliniane’’ fatte di donne e uomini volgari che però si sposano perfettamente con lo ‘’spirito’’ delle trasmissioni di berlusconiana memoria, dove apparenza e ’’corpi scoperti esposti’’ non richiedono nessuna capacità se non quelle fornite da ‘’madre natura’’.
Ma … in fondo se lo scopo di queste trasmissione è soprattutto quella di vendere prodotti, è decisamente meglio avere degli spettatori che non pensino molto … ma che si limitino alle cose ‘’basilari’’ e ‘’terra terra’’ della vita.
In queste trasmissioni non siamo alle Folies Bergere, dove c’è dell’arte, qui l’obiettivo è solo quello di distrarre il pubblico per farlo diventare un compratore deficiente!

Un bel film, con due interpreti fantastici, che vale assolutamente la pena di vedere.

Grazie come al solito a Jerome Rober per le scelte felici e al Club Italianiste de Provence. E’ importante per gli italiani che abitano qui aver la possibilità di vedere dei capolavori in lingua italiana. Ci serve sia per ”esercizio linguistico” sia  per tenerci vicini alle ”cose belle” del nostro Paese.

Alla prossima
Elena

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– In America il film fu ben accolto dal pubblico ma la vera Ginger Rogers fece causa al distributore americano del film, lamentandosi del fatto che lei veniva dipinta sotto una falsa luce e che comunque si sentiva ‘’lesa’’ nella sua privacy. La causa si risolse con una completa assoluzione per il regista Federico Fellini che, secondo il giudice, aveva il diritto di esercitare la propria espressione artistica.
– Giulietta Masina era la moglie di Federico Fellini si erano sposati nel 1943 e rimasero assieme tutta la vita. Ebbero un solo figlio nel 1945 ma morì dopo undici giorni di vita.

Dialogo tra Luigi Di Maio ed un cittadino qualunque …

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Luigi Di Maio a lui verrà dato il compito di Governare l’Italia?

Di Maio, candidato Premier del M5S, promette:

– reddito di cittadinanza
– pensione di cittadinanza
– taglio Irpef di 1.800 euro medi annui
– dimezzamento dell’Irap per le imprese e ‘’semplificazioni’’ varie …

Cittadino qualunque: ‘’Già qui capire dove prenderete il denaro, non è proprio chiarissimo …’’

Di Maio: ‘’Spostiamo 40 miliardi di tax expenditures, molte delle quali davvero dannose. E abbiamo le mani libere per farlo’’!

Cittadino qualunque: ’’Chissà perchè gli ‘’altri’’ non ci hanno mai pensato … visto che secondo Lei è una cosina elementare … mah …’’

Di Maio prosegue dicendo:
‘’Bisogna rovesciare la prospettiva, la prima vittima della crisi è stata la spesa per investimenti produttivi che vanno indirizzati verso i settori che possono trasformare il Paese in una ‘’Smart Nation’’!
Solo con stimoli forti all’economia si riduce il debito: il nostro obiettivo è tagliarlo di 40 punti in due legislature”!

Cittadino qualunque: ‘’Ok parole stupende … ma … quali sarebbero ‘sti ‘’stimoli forti’’?

Di Maio: ‘’Ma sono investimenti in settori ad ‘alto moltiplicatore’ e il taglio delle tasse, così da liberare le energie degli imprenditori’’!

Cittadino qualunque: ‘’Un esempio per favore’’?

Di Maio non risponde ma continua dicendo: ‘’In ambito europeo senza un principio di condivisione dei rischi non si può costruire un destino comune. Purtroppo, basta vedere il dibattito sulle banche e i crediti deteriorati per capire che non si va in questa direzione’’.

Cittadino qualunque: ‘’Bè … se da noi i soldi in banca scompaiono … non è che i tedeschi siano poi così felici di ripianare le nostre perdite non crede’’? Ma mi dica come faremo a risanare le nostre banche’’?

Di Maio non risponde ma prosegue dicendo: ‘’Con il reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l’impiego, garantiremo un sistema in cui la ‘’precarietà’’ diventerà ‘’flexsecurity’’ e l’impresa avrà sempre a disposizione addetti formati e competitivi’’.

Cittadino qualunque: ”Quindi i disoccupati e i precari diventeranno dei ‘’flexsecurity’’ ma sempre disoccupati e precari saranno.  Se per essere reinseriti nei nuovi posti di lavoro dovranno seguire programmi di formazione specifici … chi paga i corsi di formazione per ‘sti ‘’flexsecurity’’?

Di Maio non specifica ma continua dicendo:

‘’Su Ilva va garantito il diritto alla salute!

Cittadino qualunque: ‘’belle parole, ma allora perchè hanno bloccato la costruzione dei capannoni che avrebbero evitato alle polveri sottili di raggiungere Taranto’’?

Di Maio continua: ‘’Servono bonifiche immediate, alle quali lavoreranno gli operai adeguatamente formati”.

Cittadino qualunque: ‘’Ma … i capannoni non andavano bene? E poi, chi paga la formazione a ‘sti operai per poter esser capaci di fare le ‘’bonifiche’’?

Di Maio non risponde ma continua dicendo: ‘’Un miliardo investito nelle bonifiche genera fino a 13 mila posti di lavoro’’!

Cittadino Qualunque: ‘’Ok va bene e dopo che l’hanno bonificata l’Ilva cosa ne facciamo? Perchè ci sarebbe gente che vorrebbe comprarla, sono indiani d’accordo a noi piacciono poco … ma continueremmo a tenere un’industria siderurgica nel nostro paese …”.

Di Maio: Dopo averla ‘’bonificata’’ la chiudiamo e in quel sito facciamo nascere un centro di ricerche e sperimentazione di tecnologie green … perchè Taranto deve puntare su turismo e innovazione”!

Cittadino qualunque: ‘’Ma … e gli operai dell’Ilva … dove li mettiamo’’?

E i dialogo tra”sordi” continua. Il ”compitino” imparato a memoria e scritto da collaboratori volenterosi arriva, assieme ai roboanti vocaboli,  all’elettore che, non capendo bene di che cosa si stia parlando … spera che stavolta, con costoro, sia la ”volta buona”!

Alla prossima

 

Elena

Orvieto e il ‘’Pozzo di San Patrizio’’

Quest’estate abbiamo gironzolato un pò tra alto Lazio ed Umbria e, durante i nostri ‘’girovagare’’ siamo tornati ad Orvieto e ne abbiamo profittato per rivedere il famoso pozzo.

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Un’opera ingegneristica creata dal bravissimo Antonio Sangallo il Giovane in quel meraviglioso periodo italiano che si chiama ‘’rinascimento’’.
Il Sangallo, il cui vero nome era Antonio Cordini, era nato a Firenze nel 1484 (morì aTerni nel 1546) ma visse a Roma la maggior parte della sua esistenza e lavorò al servizio di diversi papi.
Dal 1516 fu collaboratore di Raffaello Sanzio al cantiere della Basilica di San Pietro. Alla morte di Raffaello, fu nominato primo architetto. In seguito Papa Paolo III, nel 1536, lo promosse ad architetto responsabile di tutte le Fabbriche Pontificie, conosciute anche come: Fabbriche di Roma.
Per ‘’Fabbriche di Roma’’ si intendono tutti quei lavori legati ai possedimenti del papato. Non dimentichiamo che all’epoca lo Stato della Chiesa era tra i più ricchi ed influenti d’Italia. Quindi per ‘’fabbriche’’ non si intende solo la costruzione di Abbazie, di Chiese e gli ampliamenti delle stesse, ma anche tutti i lavori legati alle necessità della cittadinanza. Quindi anche gli scavi di pozzi per assicurare l’acqua in caso di assedio, le fortificazioni delle città, nuove case e nuovi palazzi … Insomma c’era tanto lavoro per un sacco di gente.
Dopo queste informazioni sull’artefice torniamo al Pozzo stesso.
Prima di tutto c’è da chiedersi per quale motivo si chiama così? San Patrizio è il protettore dell’Irlanda quindi cosa c’entra con Orvieto?
In effetti il pozzo alla nascita si chiamava ‘’Pozzo della Rocca’’ in quanto vicino alla rocca di Albornoz e solo nel settecento prese il nome di ‘’Pozzo di San Patrizio’’.
Può darsi dipenda dal fatto che in Irlanda, nella regione del Donegal, esisteva una profondissima caverna naturale, in cui San Patrizio si rifugiava per meditare e pregare. La leggenda narra che i fedeli, per raggiungerlo e pregare con lui, affrontassero le grandi difficoltà della discesa nella grotta, convinti che, una volta raggiunto il Santo, i loro peccati sarebbero stati rimessi e quindi si sarebbero aperte loro le porte del Paradiso.
Evidentemente le difficoltà ed i pericoli incontrati nella discesa dai fedeli di San Patrizio erano talmente tanti che costoro avevano l’impressione di non arrivare mai a raggiungere il Santo e la caverna sembrava esser senza fondo.
Una sensazione simile doveva provarla chi scendeva nelle profondità del pozzo di Orvieto dal quale non si attinge l’acqua con i secchi calati dall’alto, ma si scende con i propri piedi, fino a raggiungerne il livello.
Si scende insomma in una sorta di grotta che pare mai finire.
Stiamo parlando di un’opera di altissima ingegneria che fu preceduta da accurati studi idrogeologici, per individuare il sito più adatto per arrivare alle falde delle sorgenti. Enormi anche le misure della perforazione: 54 metri di profondità e 13 metri di diametro.
Ma la cosa impressionante è la soluzione della doppia rampa elicoidale. Infatti le persone che scendono e quelle che salgono non si incontrano mai! Questo perché esistono appunto due rampe autonome con due ingressi e due uscite separate; una che sale ed una che scende. Queste due rampe permettevano agli asini, ai muli o ai cavalli utilizzati per il trasporto dell’acqua di non incontrarsi mai lungo i 248 gradini di ciascuna.
Immaginatevi il pasticcio che sarebbe potuto succedere se due muli si fossero imbizzarriti incontrandosi, uno di fronte all’altro, in uno spazio così stretto. Ecco quindi risolto il problema, gli animali non si sarebbero mai incontrati in quanto le rampe di scale venivano utilizzate o per salire o per scendere. Una trovata geniale davvero.
Scendendo nel pozzo quest’estate ho trovato ‘’strano’’ se non quasi ‘’magico’’ il fatto di non incontrar nessuno che salisse. Soprattutto perchè attraverso i 72 finestroni che si affacciano nell’interno si vedono benissimo altre persone ‘’salire’’, quindi ci si aspetta di incontrarle da un momento all’altro, ma le due rampe autonome lo impediscono.
La frase che dice: ‘’Pare il Pozzo di San Patrizio’’ e che significa qualche cosa che non finisce mai … qualche cosa che è senza fondo … è probabilmente dovuta alla ‘’magia’’ della doppia elica del pozzo stesso.
Attraverso i 72 finestroni che si affacciano all’interno si vedono le persone, si sentono le loro voci ma … non le si incontra mai, quindi l’impressione che se ne ricava è che il pozzo stesso sia ‘’infinito’’, appunto senza fondo.
Chissà … forse è proprio per questo motivo che è stato ribattezzato dal popolo con il nome di San Patrizio. Il Santo che pregava nel fondo di una grotta in Irlanda e che, ai fedeli che intendevano raggiungerlo, pareva non finisse mai.

Alla prossima
Elena

 

Questo articolo è del settembre 2017.