Archivi tag: il

Mio marito è un genio!

Non lo dico per fargli un complimento, ma proprio perché è vero, fin da bambino ha dimostrato un grande interesse per il mondo che lo circondava e dedicava la maggior parte del suo tempo libero alla lettura.
Voi direte: ‘’E allora? Cosa c’è di strano’’?
Bè … in effetti anche io leggevo tantissimo quando ero bambina. All’epoca non esisteva la televisione, quindi era assolutamente normale e piacevolissimo leggere per far passare il tempo. Ma le mie letture erano: Emilio Salgari, Jules Verne, Mark Twain, Ferenc Molnar … mica leggevo, come faceva, lui la ‘’Grande Storia Universale’’ sui Propilei!
Ma dico … uno legge per divertirsi o solo per imparare? Evidentemente lui si divertiva così! Che dire? Niente per carità! Mica siamo tutti uguali no?
Il liceo classico fatto dagli Scolopi a Roma ha messo un ulteriore ‘marchio’ alla sua ‘forma mentis’’ e, una laurea in Giurisprudenza, ha coronato il suo percorso scolastico.
A parte gli scherzi è davvero in gamba, si interessa ad un sacco di argomenti … si tiene informato in continuazione a 360°, anche ora che è in pensione. Insomma è la persona più intelligente che abbia mai conosciuto.

La cosa che non ama svisceratamente però è il bricolage! Sa quasi tutto sulla ’teoria’’ ma … le mani non lo seguono con altrettanta efficienza.
Quindi preferisce, quando può evitare di far personalmente, pagare qualcuno affinché faccia lavori di manutenzione necessari alla casa.
L’unica cosa che ‘ama’ sono le sfide che pongono gli impianti elettrici … e qui ‘’casca l’asino’’!
Non so per quale motivo si senta così vicino a Tesla … ma tant’è che si cimenta sempre in opere, secondo me, più grandi di lui.
Giorni fa per esempio gli ho chiesto se poteva controllare la luce nella ‘’cucina d’estate’’.

20170809_112404

La cosiddetta ”cucina d’estate” , dietro il muretto c’è il lavandino.

Dunque … con il caldo torrido di questi giorni, avevo deciso di aver amici la sera per cena, invece che a pranzo, ma per farlo, avevo bisogno di maggiore luce. Ho spiegato il problema alla mia ‘metà’ e la risposta è stata:  ‘’Vedo cosa posso fare’’!
Dopo aver trafficato tutto il pomeriggio non senza qualche nervosismo,  quando ha finito, mi ha chiamata tutto entusiasta affinché ammirassi il ‘capolavoro’ !
A quel punto ho scoperto che, per avere la luce sul tavolo dove si mangia, avrei dovuto spegnere la luce sul piano di appoggio interno e sul lavandino e viceversa!
Insomma, per farla breve, se dovevo aver luce per lavare un piatto o tagliare un salame, gli amici rimanevano al buio, in compenso, se loro avevano la luce, io avrei lavato i piatti al buio.
Era troppo da parte mia richiedere la luce in entrambe le postazioni? Tavolo e lavandino in contemporanea?
Quando ho fatto notare al ‘novello Tesla’ che forse non era proprio l’ideale se ne è risentito moltissimo, parlandomi di ‘’cavi’’ a due invece che a tre … cosa che su di me non ha provocato assolutamente nessuna reazione, in quando non solo non capisco niente di elettricità, ma anzi mi fa persino paura!

Alla fine, dopo qualche ‘mugugno’ e tanta pazienza da parte di entrambi … si è trovata una soluzione ‘democratica’ e ha messo una lampada, a metà strada, tra il lavandino ed il tavolo.

Ma non abbiamo finito … purtroppo da alcuni mesi i videocitofoni ‘’ non funzionano bene e quando invitiamo amici, questi sono costretti a: suonare il clacson … urlare come dei matti disturbando tutto il vicinato … telefonarci e,  una volta finalmente entrati in casa ci chiedono: ‘’Perchè cavolo mi inviti se poi non mi fai entrare ’’?
Quindi il mio ‘’Tesla’’ dopo aver fatto ricerche di mercato ed acquistato le nuove video-centraline in rete … sta lottando con queste ultime per poterle installare!

Io lo so che ad ottobre chiameremo l’elettricista … lo so …

Alla prossima
Elena

CNEL – sappiamo tutti di che cosa si tratta?

Lo so che lo sappiamo tutti … ma … tanto per ”rinfrescarci la memoria” …
Secondo quanto cita l’articolo 99 della Costituzione Italiana:

Articolo 99
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa.
E` organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge.
Ha l’iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge. 

iu

Quindi il CNEL – Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro – è un organo di ”consulenza” delle Camere e del Governo.
E’ composto da esperti e da rappresentanti delle categorie produttive.
I consiglieri sono 64.
Dieci sono gli esperti della cultura economica, sociale e giuridica, dei quali otto nominati dal Presidente della Repubblica e due proposti dal Presidente del Consiglio dei Ministri.
Quarantotto sono i rappresentanti delle categorie produttive, dei quali 22 in rappresentanza del lavoro dipendente, 9 in rappresentanza del lavoro autonomo e 17  in rappresentanza delle imprese.
I restanti 6 siedono lì per il mondo delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato.
I membri del Consiglio, durano in carica 5 anni e possono essere riconfermati.

Quanto costa il CNEL? 
Dai dati ”pescati in rete” ed aggiornati al 2013 risulta che il personale del CNEL è composto da 68 unità e cui vanno aggiunti un segretario generale e sette dirigenti. Il trattamento economico lordo annuo dell’unico dirigente di prima fascia per il 2013 è stato di 155 mila euro.  Per tutti gli altri sei,  nel 2013 sono stati spesi poco più di 500 mila euro. Nelle altre spese di personale si contano ulteriori tre milioni di euro. Ogni consigliere prende 25.633 euro l’anno che per 64 fa un milione e 640 mila. A questi vanno sommati i 213 mila del presidente, gli 83 mila che si dividono i due vicepresidenti e i 31 mila del presidente di commissione.

Cosa fa IL CNEL?
Le funzioni del CNEL sono quelle di:

– esprimere pareri
– promuovere iniziative legislative

I pareri sono forniti solo su richiesta del Governo, delle Camere o delle Regioni (quindi non sono obbligatori), e anche se forniti non risultano vincolanti. (Quindi  il loro parere conta come il ”due di picche”)!
Ha però il potere di promuovere iniziative legislative nel campo della legislazione economica e sociale, con alcune eccezioni, come per le leggi tributarie, di bilancio o di natura costituzionale. L’iniziativa è parimenti esclusa per quelle leggi per le quali sia stato presentato un disegno di legge da parte del governo, o per le quali il governo, il parlamento o una regione abbia già chiesto il parere del CNEL.

Risulta che in quasi 60 anni il Cnel abbia fornito 5 pareri e prodotto 14 disegni di legge, di cui nemmeno uno è stato approvato dal Parlamento!

Alla luce di quanto sopra,  per quello che serve e per quello che costa, sarebbe il caso di eliminarlo … o no?

Alla prossima

Elena