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Rai Radio Televisione italiana, dov’è finito il teatro?

Pensierino del mattino …

Dicono che sarà la ‘’cultura’’ a salvare il mondo. Come dar torto ad un’affermazione simile? Tutti ci rendiamo conto che la ‘’cultura’’ è la ‘’chiave di volta’’ che sorregge una società civile. Una società degna di tale nome. 

Una società giusta, che dia le stesse possibilità a tutti e che aiuti quelli che, per una ragione o per l’altra, rimangano indietro. 

Ora,  tutti sappiamo che la ‘’cultura’’ viene trasmessa in vari modi: dalla famiglia, dalla scuola, dall’informazione. 

Ultimamente secondo voi questi passaggi di informazione, tra una generazione e l’altra, sono migliorati? 

Nella famiglia, non saprei, visto che la vita sempre più frenetica richiede da parte dei genitori moderni dei tempi di comunicazione veloci e concentrati. Si parla con i figli in auto mentre li si porta a scuola o a fare sport. I bambini oggi non sono liberi in spazi loro, non riescono a stabilire regole comportamentali di gruppo da soli, ma tali regole sono sempre ‘’mediate’’ da adulti spesso sotto pressione per qualche motivo. 

La scuola ha perso molto del suo carisma e del suo rispetto.

Un tempo, parlo di quando ero piccola io, e cioè negli anni sessanta, se prendevo un brutto voto a scuola, come arrivavo a casa, prendevo anche un ceffone, se mi andava bene, se mi andava male mi mettevano in castigo per una settimana. Il che significava star chiusa in casa,  cosa drammatica per me, che ero un vulcano di energia.

Ma a nessuno, della mia famiglia sarebbe mai venuto in mente di andare a parlare alla mia maestra, santa donna che ancora ricordo con stima e affetto, per chiedere il motivo del ‘’brutto voto’’. Il suo giudizio era insindacabile! 

Oggi invece? Oggi, lo sappiamo, se i nostri pargoli prendono un brutto voto, genitori infuriati vanno dall’insegnante e lo prendono, bene che vada a male parole, male che vada arrivano a mettergli le ‘’mani addosso’’! 

Quindi che cosa fa l’insegnante per sopravvivere? Dà il 6 politico a tutti. In questo modo mantiene il suo posto da ‘’precario’’ e ‘’tira avanti’’. Notoriamente i direttori scolastici più che pretendere alti  livelli di istruzione preferiscono bassi livelli di ‘’scontro’’ con i genitori.

Detto questo che cosa rimane per passare ‘’cultura’’ alle nuove generazioni? Semplice, l’informazione. Ma non quella dei quotidiani che, per poterne fruire, bisognerebbe leggerli, ma la tv! Facile, immediata e che richiede poco ‘’sforzo mentale’’. 

Ma … e qui ‘’casca l’asino’’! Che cosa c’è alla tv oggi di facilmente fruibile per i giovani? A parte i cartoni animati per i piccolissimi,  per i più grandi e anche per gli adulti ci sono:  il Grande Fratello, una miriade di trasmissioni di cucina, serie televisive che trovano il tempo che trovano, film spezzati da infinite pubblicità. 

Ora mi domando, ma sarebbe tanto difficile alzare un pò il livello culturale delle trasmissioni? 

Perché mai il teatro è scomparso completamente dai palinsesti della RAI? 

Eppure … la mia generazione è cresciuta con le commedie di Govi, come dimenticare i ‘’maneggi per maritare una figlia, Pignaverde e Pignasecca, Sotto a chi tocca’’?   Come dimenticare il grande Pirandello o le commedie di Eduardo de Filippo? Ma Santa Polenta Svizzera, quella era cultura fruibile per tutti. 

Quanti possono permettersi di andare a Teatro? Mica tutti … Eppure noialtri ormai quando si va anche solo al cinema, preferiamo il film panettone piuttosto che, ad esempio,  Martin Eden di Pietro Marcello!  Perchè?

Facciamoci una domanda  e diamoci una risposta …

Da parte mia, penso che un popolo di deficienti sia più propenso a convincersi della necessità di acquistare cose inutili, di continuare a ‘’consumare’’ di comprarsi mille paia di scarpe quando di piedi ne ha sempre e solo due. 

Ma la cosa più grave è che un ‘’popolo di deficienti’’ nemmeno si accorge quando sta per perdere la democrazia e quando slitta paurosamente verso la dittatura. 

Alla prossima

Elena   

Asiatica e Coronavirus …

Pensierino del mattino:

l’”Asiatica”, la più mortale pandemia degli ultimi 100 anni aveva fatto qualche cosa come un milione, un milione e mezzo di morti. Ad oggi di coronavirus sono mancate meno di 100 mila persone nel mondo.

Tra l’altro l’Asiatica a casa mia l’abbiamo fatta tutti quanti. Io, nata nel giugno del ’55 ero proprio piccolina e mi dicono, avevo una febbre altissima.

Domanda: ‘’Come mai per l’asiatica se ne sono fregati tutti? Come mai noi oggi invece ci sentiamo in guerra? Noi reagiamo al problema ‘’coronavirus’’ guardando in faccia la ‘’realtà ’’ o reagendo al ‘’percepito’’ provocato, oltre che dal virus stesso, dalla infodemia che gli ruota attorno?

Teniamo anche presente che 1,5 milioni di individui rispetto alla popolazione di allora che era di circa 2 miliardi e mezzo … non era certo poco. Oggi siamo 8 Miliardi a calpestare Gea. E con questo non voglio minimizzare nulla ma sto solo facendomi delle domande.

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Alla prossima

Elena

Coronavirus e … l’approccio tedesco al problema.

Pensierino del mattino …

I tedeschi usciranno da ‘sto casino con le ossa meno rotte di noialtri. 

Come mai? 

Bè … se come sembra,  l’età media dei contagiati in Germania è compresa tra i 30 e 60 anni, significa che i controlli e le relative cure vengono fatti solo in questa fascia di età.

‘’Come mai’’? Chiederete voi? Semplice! E’ la fascia di età produttiva.

Quelli più avanti negli anni, inutile curarli, tanto muoiono comunque;  se non di coronavirus, di una qualche altra patologia. Quelli con meno di 30 anni, inutile curarli, tanto sono giovani e forti e quindi guariranno da soli. 

Quindi concentriamo le forze e gli sforzi sanitari sulla fascia produttiva. 

Evitando, in questo modo, di spendere cifre folli, che metteranno sicuramente in ginocchio il paese, e di non mandare in crisi il sistema sanitario.

Quando si ripartirà (ammesso e non concesso che si riparta) la Germania avrà, proprio per questo suo approccio alla situazione,  le ossa meno rotte di noialtri, degli spagnoli e dei francesi, che tutto sommato hanno, come noi,  ancora un pò di ritegno morale.

D’altronde … la mentalità tedesca, in questo caso, è molto più vicina a quella inglese ed americana.

Questa è una rara foto di Toro Seduto. Spesso mi chiedo: ”Ma … se avessero vinto gli indiani, il mondo sarebbe migliore”?

Se vogliamo fare l’Europa, dobbiamo forse noi avvicinarci alla loro mentalità  o … sarebbero loro a dover avvicinarci alla nostra?

Mah … che domande eh? 

Alla prossima

 

Elena

Gli Euro Bond, l’Europa Federale e la Zona di libero scambio …

Il finanziamento delle contromisure economiche alla pandemia, per la zona Europea dell’euro, deve essere bilanciato con quanto stanno facendo le altre macrozone economiche mondiali:  USA e Cina.
Visto che gli Stati Uniti investono duemila miliardi di dollari, l’Europa dell’euro dovrebbe investire più o meno la stessa cifra, che divisa per il numero degli abitanti significa che l’Italia, per rimanere competitiva, avrebbe bisogno di investire circa 150/200 miliardi di euro. Naturalmente il livello del debito attuale non lo permetterebbe e, soprattutto, i tassi di interesse da pagare sarebbero insostenibili.
Un’emissione di Bond o emessi dalla Bce, o meglio di bond speciali emessi dagli Stati a tasso simbolico e sottoscritti dalla BCE avrebbe un altro impatto.
Al di là delle modalità che sono da definire quello che blocca il solo parlare di questi tipi di intervento sembra essere il veto tedesco con l’affermazione che la Costituzione tedesca vieta al Parlamento di prendere impegni contrari ai principi della Costituzione stessa.
Dato che questo divieto esiste in tutte le Costituzioni di qualunque Paese ne deriva che, secondo la stretta “logica” tedesca, nessuna Europa si possa fare se non con la Costituzione tedesca, quindi è impossibile farla a meno che tutti gli altri Paesi non adottino la loro Costituzione!!!
Invece di mettere intorno ad un tavolo le migliori menti giuridiche d’Europa, e ce ne sono, e far preparare la Costituzione Europea, portandola poi davanti ad una vera Assemblea costituente per l’approvazione, il continuare a dire la nostra Costituzione non ce lo permette, se non si chiama “Imperialismo” non so come chiamarlo, a meno di non definirlo stupidità ed ipocrisia.
La Germania ha sottoscritto i Trattati Europei che prevedono, come direttive fondatrici, la libera circolazione delle Merci, dei Capitali e delle Persone.
Ad oggi per le merci si sono trovate regole comuni e si può affermare che, più o meno, circolano libere.
Per i Capitali la non uniformità dei sistemi fiscali rende la circolazione non ancora completa e comunque concorrenziata (esistono paradisi fiscali e leggi attira capitali da per tutto).
Per le persone si è realizzata una specie di libertà di circolazione “turistica”, quando si guarda agli aspetti dello Stato sociale e alla fiscalità ci si limita a trattati bilaterali tra Stati, non esistono diritti e doveri uniformi, non dico uguali. Come si possa circolare, lavorare, investire “liberamente”, in mezzo ad una selva di regole diverse qualcuno me lo dovrebbe spiegare.
Quando si sottoscrivono impegni cosi ampi che riguardano i cittadini il primo sforzo dovrebbe essere quello di uniformare le regole fondamentali dei diversi Paesi cioè le Costituzioni e perciò approvare la “Costituzione Europea”, se non lo facciamo vuol dire che abbiamo creato solo una “Zona di Libero Scambio Commerciale”.
Questo è il problema, noi parliamo di Europa Federale, ma la Germania, L’Olanda, la Finlandia ecc. vedono solo una Zona di Libero Scambio e non capiscono perché modificarla, a loro va bene così!
Antonio Carlucci

Reddito di Cittadinanza – situazione al 6 novembre 2018 …

Dunque vediamo un pò di fare il punto della situazione su quello che viene chiamato ‘’reddito di cittadinanza’’ che dovrebbe partire nei primi tre mesi del 2019.  

I beneficiari dovrebbero essere circa 4,5 milioni di persone, che non verranno individuati in base alle dichiarazioni dei redditi ma in base all’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). L’Isee è un indice che serve a misurare la situazione economica delle famiglie e considera non soltanto il reddito, ma anche il patrimonio mobiliare e immobiliare e la composizione dei nuclei familiari.

1) Chi sono i destinatari?

La platea di riferimento è rappresentata da persone maggiorenni che si trovano in una condizione di povertà assoluta – inoccupati o disoccupati – in cui dovrebbero essere compresi anche i cittadini extra-comunitari residenti in Italia da almeno 5 anni. Inclusi anche i pensionati, ai quali sarà riconosciuta la pensione di cittadinanza. L’Istat nel 2017 ha stimano in povertà assoluta 1,78 milioni di famiglie residenti in cui vivono poco più di 5 milioni di individui, compresi 1,2 milioni di ragazzi minorenni.

2) Come si calcola?

Il reddito di cittadinanza sarà vincolato all’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, riferito alla famiglia. La soglia da non oltrepassare dovrebbe essere di 9.360 euro. Se consideriamo le dichiarazioni Isee presentate nel 2017, secondo l’Inps sono poco più di 3,6 milioni quelle con Isee inferiore ai 10mila euro. Se si abita in una casa di proprietà – situazione tipo del 20% dei potenziali beneficiari – una quota del reddito non verrà  erogata. Secondo le ipotesi in circolazione in tal caso si percepirebbero 280 euro su 780 euro. I 780 euro dovrebbero essere riferiti a un single senza casa. E per una famiglia? Si dovrebbe applicare un coefficiente familiare che va da uno a uno e mezzo, arrivando per una famiglia con 5 persone a 1.170 euro. L’importo dell’assegno, come più volte dichiarato da esponenti del Governo, dovrebbe essere a integrazione per arrivare ai 780 euro mensili, riconosciuti per intero solo a chi non possiede nulla. Così il sussidio dovrebbe essere più basso di 780 euro per chi ha redditi da lavoro o beneficia già di forme di sostegno pubblico.

3) Come si riceve?

Serve una domanda all’Inps o sarà lo Stato a rintracciare il cittadino povero? Sarà necessario essere titolari di un conto corrente? Sono le domande che troveranno risposta nel testo del decreto su cui sta lavorando il governo. Il viceministro all’Economia, Laura Castelli, parlando dal palco della manifestazione M5s a Roma, ha dichiarato che il reddito di cittadinanza non dovrà essere richiesto dai cittadini ma sarà lo ‘’Stato’’ ad individuare chi ne ha diritto.  Qualche tempo fa era circolata l’ipotesi di accreditare l’importo sulla tessera sanitaria, ora l’idea più quotata è quella di accedere al reddito attraverso una carta ricaricabile, considerata lo strumento più trasparente.

4) Come si spende?

Dopo le polemiche successive alle dichiarazioni di inizio ottobre di Luigi Di Maio: ‘’Niente spese immorali…niente gratta e vinci…solo negozi italiani’’ nel decreto previsto per Natale si dovrà chiarire se ci saranno vincoli etici di spesa: tipo gratta e vinci no e pane si. E soprattutto si dovrà chiarire cosa succede se non si spende tutto a fine mese.

5) Cosa sono le politiche attive?

‘’Il reddito di cittadinanza non dà un solo euro a chi sta sul divano – ha detto Luigi Di Maio – perché avranno tutta la giornata impegnata per la formazione e lavori pubblica utilità e non avranno il tempo di lavorare in nero e se imbrogliano si beccano 6 anni di galera per dichiarazioni non conformi alla legge’’. Lo strumento, nelle intenzioni del governo, sarà fortemente collegato a percorsi di politica attiva: oltre alle otto ore da dedicare a impieghi di utilità collettiva, il beneficiario non potrà rifiutare tre proposte di lavoro “eque”, pena la perdita del beneficio. 

6) Che cos’è l’offerta di lavoro congrua?

L’offerta di lavoro congrua è quella proposta di lavoro in linea con il curriculum e all’interno di un certo raggio chilometrico dalla residenza del beneficiario. Una definizione non certo nuova nella disciplina del lavoro italiana, ma che finora non ha prodotto alcun tipo di risultato, perché è difficile stabilire con certezza quando un’offerta di lavoro è congrua e non può essere rifiutata. Il limite chilometrico sembra destinato ad essere rivisto: oggi si può rifiutare un’offerta di lavoro oltre 50 chilometri dal domicilio (80 chilometri oltre 12 mesi) senza perdere il sussidio. ‘’Questo vincolo – ha detto Di Maio – sarà superato. L’Italia sarà divisa in distretti con una logica legata al buonsenso. Non ci saranno vincoli chilometrici, ma vogliamo evitare lo spostamento in massa dal Sud verso il Nord. La formazione sarà legata alla ‘domanda di lavoro’ che c’è sul territorio’’. 

 7) Cosa faranno i centri per l’impiego?

Per risollevare la situazione disastrosa dei centri per l’impiego italiani il ministro del Lavoro,Luigi Di Maio, ha dichiarato di volersi affidare a Domenico Parisi,  direttore del National Strategic Planning and Analysys Research Center dell’Università del Mississippi, artefice di una riforma dei servizi con forte accento sull’aspetto digitale e tecnologico. L’obiettivo è creare un sistema in cui le offerte di lavoro viaggino esclusivamente sul canale digitale. Ogni cittadino potrà accedere ad un sistema informativo, ha spiegato Nunzia Catalfo, presidente della Commissione Lavoro del Senato, al quale si potrà accedere dal computer o dal telefonino per fare la ricerca del lavoro.  La fotografia attuale dei centri per l’impiego però restituisce l’immagine di strutture che non hanno personale a sufficienza e non formato allo scopo. Sono un decimo rispetto a quelli impiegati nei Paesi che veleggiano verso la piena occupazione (in Germania sono 110mila contro gli 8mila italiani). Spesso gli impiegati dei centri per l’impiego italiani si dedicano a “scartoffie” burocratiche senza concentrarsi invece su orientamento e formazione.

8) Quanto dura il reddito di cittadinanza?

La durata massima del sussidio dovrebbe essere di 3 anni con una sorta di “tagliando” a metà percorso: dopo i primi 18 mesi di erogazione delle somme scatta una verifica: se il percettore è ancora in possesso dei requisiti richiesti (vale a dire, Isee non superiore a 9.360 euro, costo affitto, programmi di formazione e riattivazione) la misura viene prorogata di ulteriori 18 mesi.

9) Ci sono incentivi per le aziende?

Chi riceve il reddito di cittadinanza porterà in dote tre mensilità all’impresa che lo assume da un centro per l’impiego dove ha stipulato un patto di servizio per il reinserimento lavorativo, come scritto sul Sole 24 Ore del 1° novembre. L’impresa potrà dunque ricevere al massimo 2.340 euro, considerando i 780 euro riconosciuti a un single che non ha nessun’altra forma di reddito. Non è escluso che questo bonus possa essere riconosciuto anche alle agenzie per il lavoro private, nel caso a questi enti venisse riconosciuto un ruolo “attivo” nei percorsi di riqualificazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza.

10) Come funzioneranno i controlli?

L’operazione-verifiche si annuncia imponente e complessa. L’agenzia delle entrate lavorerà insieme a Inps e Guardia di Finanza: l’obiettivo è incrociare le banche dati, come annunciato da Laura Castelli, viceministro all’economia, anche se non è da trascurare lo “scoglio” della privacy. Per quanto mirati, poi, i controlli eseguiti negli ultimi anni dalla Guardia di Finanza coprono meno dello 0,5% dei potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza, come già ricordato in un articolo sul Sole 24ore. Quanto ai centri per l’impiego finora non hanno mai eseguito controlli. 

Mò fate le vostre considerazioni …

Alla prossima

Elena 

Fonte: Sole24ore

Gianfranco Battisti – Il nuovo AD delle Ferrovie …

Pensierino del mattino …

Dato che gli obiettivi dichiarati dal governo M5s sono quelli di voler privilegiare il servizio ferroviario, quindi più treni e infrastrutture ma solo quando sono ‘’utili’’. Decide il ‘’popollo’’ sulla Piattaforma Rousseau quelli utili o no … (cioè il popollo si esprime e vota e poi Casaleggio dice chi ha ‘’vinto’’) Comunque il Governo dice che vuole privilegiare il servizio locale, urbano e metropolitano. D’altronde gran parte delle promesse sono state fatte ai pendolari ed agli utilizzatori dei servizi pubblici … e quindi ‘’chi’’ meglio di Gianfranco Battisti potrebbe occuparsi di trasporto urbano?

Gianfranco Battisti ex Amministatore Delegato di Ferrovie Sistemi Urbani … l’uomo che con la Raggi ha recentemente prestanto per Roma la ”cura del ferro”.

Il nuovo amministratore delegato delle Fs è stato infatti fino ad oggi l’ AD di ‘’FS Sistemi Urbani’’, la società del gruppo che promuove e realizza i progetti di valorizzazione nelle grandi città. In questa veste ha presentato dieci giorni fa la “cura del ferro” per Roma con la sindaca Virginia Raggi.
Quindi dato che si sono visti un paio di volte … dato chela Raggi è rimasta ‘’tutta an tratto impressiunata’’ … hanno deciso che è l’uomo che fa per loro … e vabbè .
Per quanto riguarda la TAV Toninellli ribadisce trattarsi di ‘’roba vecchia’’ e che quindi va tutto rivisto da capo! Quindi? Quindi si deve ricominciare tutto? Sai l’Europa dove ci manda caro Toninelli? Ma a voialtri che cosa ve ne importa dell’Europa? Il vostro sogno è quello di rimanere nei nostri giardinetti italici e cercare di sopravvivere … e poi in fondo: ‘’Si stava meglio quando si stava peggio’’ no? Bei tempi quando c’era ‘’lui’’ ed i treni arrivavano puntuali vero? Sigh … 🙁
Comunque la Tav è roba vecchia semplicemente perché sono 23 anni che i No Tav rompono le scatole, in tutti i modi possibli ed immaginabili,  per bloccare l’opera,  che è quindi è diventata ‘’vecchia’’ per forza! Mah …
Un consiglio per il Vostro Gianfranco Battisti? Invece di fare grandi voli pindarici … tipo la ‘’cura del ferro’’ con la Raggi, ditegli di mettere di nuovo il bigliettaio sui tram. Prenderete in questo modo, due piccioni con una fava: darete finalmente un posto di lavoro reale a qualche nerboruto che fa palestra, visto che sostenete che tale mestiere sarebbe troppo pericoloso, e nel frattempo eviterete il ‘’rosso’’ dovuto al non pagamento.

Alla prossima

 

Elena

Attilio Fontana e la salvaguardia della ‘’razza bianca’’ …

Il candidato del centro destra alla Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espressamente detto di voler ‘’salvaguardare la razza bianca’’ e  per giustificarsi ha anche detto che tale termine è usato nella Costituzione.
La parola ‘’razza’’ nella Costituzione Italiana era stata messa dai padri costituenti, perchè all’epoca quella era la maniera ‘’sbagliata’’ in cui si classificavano gli esseri ‘’umani’’ – visto che all’epoca il DNA non si sapeva neppure cosa fosse.

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Comunque quella distinzione era stata messa proprio per evidenziare che tutte le razze/stirpi avrebbero dovuto essere considerata uguali.

Oggi ne capiamo bene il motivo no?
Il mondo usciva da una guerra caratterizzata dalla carneficina fatta da quel pazzo di Hitler nei confronti degli ebrei. Carneficina fatta per pure questioni ‘’economiche’’ ma coperta ipocritamente da questioni ‘’razziali’’!

Citiamo per memoria l’articolo della Costituzione:Art. 3 – comma 1 della Costituzione – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Quindi significa che, secondo la nostra illuminata Costituzione, pur con le conoscenze limitate di ‘’allora’’ dovevamo esser considerati tutti ‘’uguali’’! Questo era il ‘’concetto’’ dei padri costituenti all’epoca della stesura del documento e questo il concetto che deve rimanere oggi  e che bisogna esser capaci di ‘’leggere’’ in chiave moderna!

Oggi possiamo parlare di ‘’razze’’ solo per cani, gatti e cavalli e NON per noialtri!

Alla prossima
Elena

Il ”futuro e la speranza” annegano nel Mediterraneo …

Gli uomini … le donne … i bambini che trovano sepoltura nel Mar Mediterraneo non sono altro che esseri umani fuggiti da guerre e da carestie.

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Per quelli che riescono ad arrivare ”vivi” la nostra risposta, bene che vada, è quella di chiuderli nei CIE.

Persone fuggite dalla Libia, Siria, dalla Costa d’Avorio, Somalia, Sudan, Tunisia, Egitto, Eritrea, Etiopia, Mali, Ghana, Burkina Faso, Nigeria, vengono stipati come merce in “centri di accoglienza” in attesa che le Commissioni Territoriali valutino le ”singole storie”!
Esseri umani in attesa che la ”burocrazia” dica loro se hanno il “permesso” di immaginare una vita o se invece verranno respinti, condannandoli di fatto, ad una vita nella clandestinità e quindi prede facili della malavita organizzata.

Io che ho avuto la fortuna di essere nata in Europa … mi domando … ma come è possibile NON accogliere gente che fugge per cercare un futuro? Ma perchè chiuderli come bestiame nei centri di ”accoglienza” che di accogliente NON hanno proprio nulla? Ma se stessero ”così bene” a casa loro verrebbero forse qui, per essere trattati magari come gli ”schiavi” di Rosarno?

Possiamo mettere confini agli esseri umani oggi come oggi?

Oltre alle guerre che imperversano ovunque … tutti sappiamo che il clima sta cambiando e che diventa sempre più ”esasperato” a causa dell’inquinamento.

E’ inevitabile chiedersi se ad esempio, nel Corno d’Africa dove non piove da più di un anno, la causa sia dovuta all’inquinamento delle ”industrie locali” ? Visto che NON ne hanno di industrie sarà difficile che inquinino … non vi pare?

La triste realtà è che NOI stiamo CONSUMANDO anche ”quella parte” di pianeta … ma la faccenda NON ci riguarda!

Le ”ricadute” climatiche, provocate da noialtri le ”pagano” LORO! NOI inquiniamo e LORO ne pagano le conseguenze!

Ci fa pena vedere nei telegiornali, i bambini magri che non hanno nulla da mangiare, ma poi, quando vengono qui – sempre che non diventino prima  cibo per squali –  li chiudiamo nei CIE! … che stiano lì e che si arrangino”!

Bisogna continuare a far pressione affinché l’Europa intera si faccia carico di questa situazione. Anche perché ai ”cinesi” che costoro muoiano o meno, non importa un ”fico secco”!

Alla prossima …

Elena