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Ma … Di Maio, la Costituzione italiana, l’ha letta?

Di Maio invita Salvini a salire con lui al Colle e proporre a Mattarella il voto a giugno!
I casi sono due:

– Di Maio non sa una ‘’cippa’’ cosa che è molto probabile; 
– Di Maio parla a ‘’slogan’’ ed è in ‘’malafede’’ , cosa altrettanto probabile, e lo fa contando sul fatto che tanto noialtri siamo ‘’scemi’’ e capiamo ancora meno di lui.

Quanto proposto dalla ”marionetta” Di Maio semplicemente NON si può fare.
Secondo la normativa elettorale vigente, il decreto di scioglimento delle Camere è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale non oltre il 45° giorno antecedente quello della votazione.
Di conseguenza, il tempo minimo in cui è possibile fissare le elezioni politiche dallo scioglimento del Parlamento è di un mese e mezzo, con un massimo di 70 giorni stabilito dall’articolo 61 della Costituzione.

Tratto dalla mia costituzione, quella regalatami dal mio papà nel 1988.

Per avere il minimo di 45 giorni previsto, per consentire il voto il 24 giugno (insieme con i ballottaggi delle elezioni amministrative convocate per l’11 dello stesso mese)  le Camere andrebbero sciolte al massimo il 9 maggio. In realtà però il periodo minimo di 45 giorni è teorico. Il Viminale infatti,  ha più volte detto che, per ragioni organizzative, ne servono in media almeno sessanta.
A rallentare la faccenda è soprattutto il voto degli italiani all’estero, che è fatto per corrispondenza, Ma credetemi, fino a quando ci sarà permesso, noi residenti all’estero vogliamo votare!
Ammesso che ci sia uno scioglimento velocissimo delle Camere magari subito dopo la direzione Pd del 3 maggio, si arriverebbe, bene che vada, ad inizio luglio. Noialtri, amiamo talmente la politica che già non andiamo a votare nei mesi freddi … figuratevi durante i weekend estivi! Altro che astensionismo, andrebbero a votare in sei!
Alla luce di quanto sopra .. bene che vada si andrebbe a votare alla fine di settembre.
Ma … in autunno c’è la legge di bilancio da approvare e non si avrebbe certo tempo da perdere con il voto anticipato.
Quindi? Luigi Di Maio … si vede che Lei è ‘’oltre’’ … ma proprio tanto ‘’oltre’’ … forse persino ”troppo”!

E comunque, ecco un consiglio spassionato: ”La Costituzione , oltre ad andare in giro sbraitando ai quattro venti di volerla difendere … magari provare a leggerla? Sarebbe un’idea no? Caro Signor Luigi Di Maio … lei è  lì a spese nostre. Ma è lì per imparare o sa  già fare qualche cosa?  Guardi che noialtri non siamo mica come i suoi genitori che l’hanno mantenuta a giurisprudenza per 12 anni a far la ”bella vita” eh …

Grrrr ”

Alla prossima

 

Elena

Giornata mondiale del Pianeta Terra …

A proposito della ”Giornata mondiale del Pianeta Terra” …

Se hai la disgrazia di essere una donna che vive nel sub-Sahara africano, alle sette di mattina hai già camminato al buio circa 8 chilometri. Hai camminato con una tanica di plastica attaccata con delle corde che ti segano le spalle, alla ricerca di acqua per la giornata.

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facile dire: ”stiano a casa loro” vero?

Nel continente africano solo il 63% della popolazione ha la possibilità di accedere all’acqua grazie ad un sistema idrico canalizzato. Negli ultimi 10 anni l’accesso è cresciuto solo del 14% , nonostante sia ovviamente una necessità prioritaria.

Alle donne e ai bambini è richiesto il lavoro di trovare l’acqua, quindi spendono metà della loro esistenza per percorrere chilometri a piedi e procurarla alla famiglia, spesso lo fanno presso pozzi in cui l’acqua non è nemmeno potabile, oppure sono costretti ad andare sempre più lontani, perché le falde acquifere si stanno rapidamente riducendo a causa del riscaldamento climatico.

Ovviamente il fatto di passare ore ed ore alla ricerca dell’ acqua fa si che i bambini non abbiano il tempo di andare a scuola,  né le donne il tempo di potersi  dedicare a piccole attività economiche che permetterebbero loro un minimo di ”libertà”, come ad esempio, grazie ad una semplice macchina per cucire,  confezionare abiti e venderli.

L’inquinamento aumenta il riscaldamento globale … ma siamo onesti … l’inquinamento non è certo quello di questa povera gente, diciamo piuttosto che ”loro” pagano ”molto caro”  il ”nostro disprezzo” per il pianeta.

Alla prossima

Elena