Trump decide da solo che Gerusalemme è la capitale di Israele …

E mentre Trump, fregandosene del mondo intero, decide in maniera autonoma che Gerusalemme è la capitale di Israele …

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Evidentemente la lobby ebraica è molto amica di questo presidente …

Papa Francesco ricorda invece che:

“Gerusalemme è una città unica, sacra per gli ebrei, i cristiani e i musulmani, che in essa venerano i Luoghi Santi delle rispettive religioni, ed ha una vocazione speciale alla pace. Prego il Signore che tale identità sia preservata e rafforzata a beneficio della Terra Santa, del Medio Oriente e del mondo intero e che prevalgano saggezza e prudenza, per evitare di aggiungere nuovi elementi di tensione in un panorama mondiale già convulso e segnato da tanti e crudeli conflitti”.

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

 

Elena

Liberi e uguali (LU) – Mdp, il Pd e 96 anni di scissioni della sinistra italiana …

Bisogna proprio ”amarla” la sinistra per sopportare tutte le divisioni, tutte le scissioni.  Sono come i ”frattali”!

Comunque a Roma 1.500 delegati hanno partecipato all’assemblea unitaria della sinistra italiana, che ha visto incontrarsi Mdp, Si e Possibile, uniti in quella che sarà una lista unitaria alle prossime elezioni. Il nuovo soggetto politico a sinistra si chiama Liberi e Uguali (LU) e avrà come leader il Presidente del Senato Piero Grasso, da poche settimane allontanatosi da quel PD in cui ha smesso di riconoscersi.

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ecco come è nato LU – che non è una marca di biscotti … ma è il nuovo partito a sinistra del PD.

Se parliamo di dati sono ovviamente già partiti i sondaggi sul valore di questo nuovo soggetto politico e dei punti che Grasso potrà aggiungere alla lista. L’ennesima nella lunga storia della sinistra italiana, che abbiamo analizzato nella nostra InfoData, aggiornata per l’occasione. Una storia segnata dall’avvicendarsi di nuovi partiti, coalizioni elettorali, fusioni e scissioni. L’ultima aveva portato Pierluigi Bersani, Enrico Rossi e altri noti esponenti del Partito Democratico, a lasciare nel corso del 2017, fondando Movimento Democratico e Progressista, che oggi è uno dei principali promotori del nuovo fronte Liberi e Uguali.

Numeri della prima grande scissione

La sinistra italiana ha conosciuto stagioni relativamente stabili ai primi del Novecento. Una situazione che si è aggravata con la fine della grande stagione del Partito Comunista Italiano, il partito egemone della sinistra italiana per tutto il periodo che va dal dopoguerra alla caduta del muro di Berlino. Un partito nato anch’esso da una scissione storica, quella del 1921.

L’ala di sinistra del Partito Socialista Italiano, guidata da Amadeo Bordiga e Antonio Gramsci, decise di separarsi dal resto del partito durante il XVII Congresso socialista. La frazione comunista, di fronte al rifiuto della maggioranza del partito di accogliere la sollecitazione del Comintern ed estromettere i riformisti dal PSI, abbandonò i lavori dando vita al Partito Comunista d’Italia.

Soffermandoci sui numeri di questa importante scissione, furono 58.783 gli iscritti che lasciarono il Partito Socialista Italiano. Il nuovo partito affrontò la prova delle urne, per la prima volta, alle politiche del 1921, ottenendo 304.719 voti, equivalenti a un 4,6% e a 15 seggi alla Camera. Il Partito Socialista raggiunse, con 1.569.559 voti, il 24,7%, guadagnandosi 123 seggi.

Gli anni successivi vedranno però, come detto, una situazione ribaltata. Il Partito Comunista Italiano diventerà il partito egemone della sinistra, in controcorrente rispetto al resto d’Europa, segnata da una prevalenza dei partiti socialdemocratici.

La frammentazione degli ultimi 30 anni

Gli ultimi 30 anni hanno fatto registrare un numero molto elevato di nuovi partiti e modificazioni del panorama politico della sinistra, soprattutto se messi in rapporto ai decenni precedenti. Come mostrato in grafica, dal 1921 fino allo scioglimento del Partito Comunista Italiano la vivace dinamica dell’area progressista è rimasta moderatamente limitata.

Sono ben 20 i soggetti politici segnati in grafica nel post PCI, contro i 2 dei 70 anni precedenti, caratterizzati dalla dialettica socialisti-comunisti. La frammentazione ha colpito particolarmente la sinistra più estrema, che ha visto nascere e morire diverse realtà nel giro di pochi anni.

Il centrosinistra ha invece seguito il percorso inverso, con la nascita del Partito Democratico dalla confluenza di Democratici di Sinistra e La Margherita. Due partiti già in coalizione sotto la bandiera comune dell’Ulivo alla politiche 1996 e 2001 (con candidati premier Romano Prodi e Francesco Rutelli) e dell’Unione nel 1996 (Romano Prodi candidato premier). Almeno fino al 2009, quando il PD registra la prima scissione. Francesco Rutelli lascia il partito e, nel novembre 2009, fonda Alleanza per l’Italia. Nel 2015 si registra invece la fuoriuscita del gruppo guidato da Filippo Civati e la nascita di Possibile. Nasce anche Sinistra Italiana, dalla fusione di Sinistra Ecologia Libertà e Futuro a Sinistra, fuoriuscito dal Partito Democratico e guidato da Stefano Fassina. Lo scorso 25 febbraio 2017 si è registrata l’ultima importante fuoriuscita dal grande progetto nato il 14 ottobre 2007, che mirava a creare il grande partito a vocazione maggioritaria della sinistra, che oggi ha già perso numerosi pezzi, soprattutto nel periodo di segreteria di Matteo Renzi.

Quali sono stati i partiti più importanti della sinistra italiana? Soprattutto, quali hanno pesato di più a livello elettorale?

Il Partito Democratico è la realtà politica che ha raggiunto il maggior numero di parlamentari nelle due camere. Nato fin da subito come partito a vocazione maggioritaria, anche a costo di discostarsi dalle posizioni più classiche della sinistra guardando all’elettorato moderato, il PD ha raccolto un massimo di 303 deputati alla Camera e 113 senatori.

Subito dopo il Partito Comunista Italiano, con i 228 deputati e 116 senatori ottenuti alle politiche del 1976, quando il partito guidato da Enrico Berlinguer raggiunse il suo massimo storico, il 34,37% dei voti. (Qui però non c’era i premio di maggioranza … viceversa sarebbe andato meglio della performance del PD)

Il PDS fece registrare 172 deputati e 102 senatori nel 1996. Un risultato solo avvicinato dalla successiva esperienza politica dei Democratici di Sinistra, che alle elezioni 2001 guadagnarono 137 deputati e 64 senatori.

Il massimo storico del Partito Socialista Italiano alla camera è da ricercarsi nel periodo pre-scissione, alle politiche del 1919, con 156 seggi conquistati. I 49 seggi al Senato del 1992 rimangono invece il miglior risultato ottenuto a Palazzo Madama.

Per quanto riguarda l’estrema sinistra post PCI, Rifondazione Comunista raggiunse 41 deputati e 27 senatori alle elezioni 2006, dove raccolse il 5,8% alla Camera e il 7,4% al Senato.

Se non altro il partito di Grasso non ha fatto studi strategici per il nome e simbolo del partito, limitandosi a chiamarlo LU, che ricorda un pò i biscotti, ma che mette in evidenza il fatto che siano tutto sommato, semplici e ruspanti, il che non è male. Gli altri partiti scelgono invece ”nomi” che ”lavino le meningi” già in partenza .

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LU – Liberi e Uguali …

Per chi non vota a destra … per chi non ‘’ama’’ il pd di Renzi … cosa rimane se non ‘’LU’’?

Alla prossima

Elena

 

Fonte:  Sole24

ILVA … verrebbe da ”ridere” se non ci fosse invece da …

…  ”piangere” calde lacrime!
Ecco che cosa sta succedendo all’ILVA!
I ”media” in generale parlano di un poco chiaro ”ricorso su una questione ambientale” mentre invece è proprio lì che anderebbe messo l’accento!
Per farla brevissima, visto che la gente non ama leggere, ecco qui in sintesi la situazione:
Chi ha deciso di rilevare l’azienda,  vuole che prima si risolva il problema delle polveri sottili che inquinano l’aria mettendo in pericolo i cittadini di Taranto.
Perfetto … per questo motivo hanno fatto un piano per coprire con dei capannoni le montagne di residui pericolosi! Tutti d’accordo? Macché! Il sindaco di Taranto ed il Governatore Emiliano non sono d’accordo perchè i capannoni ”deturpano il paesaggio”!
Quindi la questione ILVA – parliamo di 10mila posti di lavoro diretti più l’indotto – non va avanti perchè ‘sti due hanno fatto ricorso in quanto i capannoni sono brutti!
Insomma questo ricorso sta mettendo  in crisi il futuro dell’ILVA e il posto di lavoro degli operai.
Allora che lo dicano che anche loro sono per la ”decrescita felice” … e facciamo prima!
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Qui di seguito la questione nel dettaglio per chi ama leggere:
”Nel 2013, quando l’Amministrazione straordinaria dell’Ilva commissariata decise la copertura dei parchi minerali, la principale fonte di inquinamento da polveri sottili di Taranto, l’ordine degli architetti della città jonica denunciò che l’altezza delle coperture avrebbe penalizzato il PANORAMA!
Vi rendete conto? Muoiono di ‘’polveri sottili’’ e le coperture rovinano il ‘’panorama’’!
Naturalmente, le proteste degli architetti caddero allora nel vuoto. Infatti, impedire al vento di trasportare nel quartiere Tamburi di Taranto le polveri inquinanti, principale causa delle malattie respiratorie dei cittadini di Taranto era una priorità assoluta.
Ma … un mese fa però, il neoeletto sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e il Governatore della Regione Puglia, il magistrato in aspettativa Michele Emiliano, hanno presentato un ricorso contro il decreto che contiene le prescrizioni ambientali a cui la nuova Ilva deve adeguarsi per attuare la vendita dello stabilimento alla cordata AmInvestco.
Qual è la prescrizione fondamentale del decreto ambientale? La copertura dei parchi minerali, i depositi di materiale ferroso e volatile alti come piccole colline che inondano Taranto di polveri di ferro!
Per quanto possa sembrare paradossale e al limite dell’inverosimile, il sindaco e il governatore, i rappresentanti del territorio, si oppongono alla principale misura ambientale a favore dei cittadini diTaranto.

In attesa che si pronunci il Tar di Lecce, il ministro Calenda ha interrotto le trattative per arrivare all’accordo sindacale, indispensabile per chiudere il contratto di vendita dell’Ilva, sottolineando che rischia di saltare un investimento di 5,1 miliardi di euro, il più grande di una multinazionale al Sud dal Piano Marshall.
Alcuni pericolosissimi industrialisti e liberisti, tra cui l’ex segretario della Fiom e attuale segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini, hanno chiesto alla Regione Puglia di RITIRARE IL RICORSO e di consentire alla trattativa di ripartire. Il segretario della Uilm, il tarantino Rocco Palombella, ha definito il ricorso «UNA OPERAZIONE SCIAGURATA», il segretario della Cisl, Annamaria Furlan, «UN GRAVE ERRORE».
In gioco ci sono circa 10mila posti di lavoro diretti e altrettanti nell’indotto, la definizione di circa 5mila posizioni di cassa integrazione attualmente attive. In sintesi, l’intera economia di una città stremata da sei anni di battaglie attorno al suo asset principale.

Definire in tempi brevi la vertenza e il ricorso e chiudere il contratto di vendita dell’Ilva non è una priorità solo per Taranto e la siderurgia. In gioco c’è la credibilità di un Paese nei confronti di un investitore internazionale, il leader globale dell’acciaio ArcelorMittal, disposto a scommettere su un rilancio industriale di Taranto fondato sulla riconversione e la messa in sicurezza ambientale. Gli investitori internazionali potenzialmente interessati all’Italia … si scoraggiano con i casini che facciamo … lo spettacolo che offriamo è penoso …

Che dire? Verrebbe da pensare che l’ego personale del Governatore e del Sindaco siano ormai ”prima di tutto e di tutti”…
Alla prossima
Elena

 

Non ci sono più posti di lavoro! E’ vero, ma intanto …

… ma intanto, già dagli anni ’70, hanno tolto i bigliettai dai mezzi pubblici sostituendoli con le meravigliose e moderne ‘’obliteratrici’’, ottenendo un triplice risultato:

  • i biglietti non vengono più pagati
  • le società di trasporto pubblico sono in perdita
  • i posti di lavoro sui mezzi pubblici si sono dimezzati

Inutile dare multe ‘’random’’ … rimettete il bigliettaio, magari muscoloso e con il teser, visto i tempi che corrono … ma vedrete che i biglietti verranno pagati!

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Obliteratrice! Macchinetta inutile e snobbata dai più.

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Assumete nerboruti e tosti bigliettai, forniteli di teser e vedrete che i biglietti verranno pagati da tutti!

Le nostre strade fanno schifo! Sia nelle città che fuori sono piene di buche pericolose,  se casca un ramo viene lasciato dov’è, intasando i fossi in caso di pioggia. Pioggia che ormai, dati i cambiamenti climatici, significa alluvione, e allora … ridateci i ‘’cantonieri’’ con le loro belle casette rosse ed il loro orticelli! Il cantoniere si occupava di quattro chilometri in un senso e quattro chilometri nell’altro e la strada era perfettamente in ordine, tombini inclusi. Senza contare il fatto che nella casa cantoniera ci viveva una famiglia intera!

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Una delle tante case cantoniere abbandonate sul nostro territorio …

Una volta nelle scuole c’era il ‘’custode’’,  un Signore che abitava con la sua famiglia sul terreno della scuola e che, in cambio dell’ alloggio, teneva d’occhio la situazione … ora non c’è nessuno e, davanti alle scuole dei nostri figli, spacciano cocaina.

Morale della favola … un sacco di posti di lavoro persi ed un sacco di guai in più!

Siamo sicuri di aver fatto le ‘’cose per bene’’? Mah …

Alla prossima
Elena

La Repubblica delle Banane ( o dei Datteri o dei Fichi D’India) Tutto è iniziato con …

Tutto è iniziato con il Porcellum nel 2005 introdotto da Berlusconi e dalla Lega, con il plauso della Destra di Fini, poi Renzi ha introdotto l’Italicum poi, solo dopo l’intervento della Corte, propongono il Tedeschellum che di Tedesco non aveva nulla, ora il Rosatellum, in attesa di un nuovo intervento della Corte, chi arriverà in Parlamento se non di nuovo i nominati ?

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“Ma non sarebbe più facile dire che questo pastrocchio è un ritorno alla Prima Repubblica, con un elemento peggiorativo. Allora c’erano i grandi partiti di massa e il voto di preferenze. Qui ci sono i partiti del “Capo” e i nominati. E quando parlo di Capo mi riferisco alla concezione personalista della politica che accomuna Renzi, Grillo, Berlusconi e Salvini.”
Se questa è Democrazia Rappresentativa !!
Siamo tornati a Masaniello o a Peron. Roba da repubblica delle banane.

I partiti del Capo non fanno più politica, si occupano soltanto di inventare e diffondere messaggi mediatici, studiati a tavolino, e di sparare, in pasto ai media ed alla rete, un personaggio fotogenico e ad impatto decisionale, il Capo.
Avete presente Mussolini che si affacciava al balcone di piazza Venezia con le mani sui fianchi ed il mascellone in fuori ? Era,per gli italiani di allora, l’immagine dell’uomo duro, dell’immancabile destino, dell’Impero da conquistare. Tutti lo seguivano sbavando convinti dell’immancabile destino. Oggi è cambiato l’atteggiamento, il messaggio mediatico ma, alla fine siamo sempre li, a sbavare in attesa dell’immancabile destino. Non c’è più la perfida Albione, c’è l’Europa, non c’è più l’Impero da conquistare, c’è il reddito di cittadinanza.
Dov’è la politica?
Siamo in campagna elettorale permanente,l’ unico atto politico in cui i partiti si sono cimentati veramente è stata la Legge Elettorale, dal 2005 non hanno fatto altro, quattro tentativi : il porcellum, l’Italicus, il tedeschellum, il rosatellum.
Tutti e quattro uguali, tutti e quattro hanno tentato di trasformare, insieme a due tentativi di riforma costituzionale, la Repubblica “Rappresentativa” in Repubblica “Referendaria”.
Da Repubblica Democratica a Repubblica delle Banane (o dei Datteri).
Qualcuno disse “la Repubblica dei fichi d’India” non scordandosi la mafia.
Gli atti dei Governi, che si sono succeduti dal 2007 in poi, sono stati atti di propaganda, cioè di distribuzione di contentini, o, quando la situazione è implosa, atti di necessità, ad attuare i quali è stato chiamato un governo di tecnici che, fatto il lavoro sporco , è stato rimandato subito a casa.
I partiti non si sono sporcate le mani, anzi hanno introdotto un nuovo argomento di propaganda : la critica al Governo tecnico, loro puri come agnellini .
I tentativi del Governo Renzi di fare le cosiddette riforme sono naufragati nell’inconsistenza.
I problemi da risolvere sono , almeno da venti anni: l’occupazione, in particolare quella giovanile, l’inefficienza dell’apparato politico/amministrativo ( cioè di chi amministra e spende il 50% del PIL del Paese), la lentezza della Giustizia, la corruzione, la criminalità degli affari(Mafia e sistemi mafiosi), i diritti civili, la gestione dei rapporti internazionali ecc..
Certo per fare politica ed attuarla ci vuole una maggioranza, come si dice, “coesa”,che bella parola!
Visto che non sono capaci di formarla hanno speso gli ultimi dieci anni ad inventare un bel Referendum su dei nomi, o Berlusconi o Grillo o Renzi, che poi ci pensano loro a nominare i parlamentari.
Tutto qui, insistono, nonostante due Riforme Costituzionali bocciate per referendum popolare,nonostante due sentenze della Corte Costituzionale che hanno cercato di bloccare questa deriva contro il principio della Rappresentanza Democratica !
Grillo, addirittura non fa accordi con nessuno, o “IO”da solo, o il caos. “La democrazia del click sul suo Blog da lui gestito in gran segreto”.
E poi ci si domanda perché alle elezioni va a votare solo il 30% degli aventi diritto, ma fatevi una domanda e datevi una risposta.
Su di una cosa grillini, renzini, e, berluschini sono d’accordo, nel dare addosso a Bersani, il nemico numero uno.
Forse perché è l’unico che parla di Lavoro, Investimenti, di Diritti, di sistema elettorale che garantisca la Rappresentanza, cioè di Politica. (Antonio Carlucci)

.-.-.-.-.-.-

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena

Capito perchè scappano? Scusate la …

… crudezza delle immagini, che ho preso ”pari pari” dalla bacheca della pagina fb di: ”Don Andrea Gallo la nuova novella” un post di Emma Buonvi.

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Capito perchè ”scappano”? Noi non siamo nemmeno capaci di far tornare l’art. 18 come era prima, e viviamo in una situazione di ”dialogo democratico” e civile.   Loro invece hanno problemi ben peggiori, non riescono a sopravvivere, e noi gli diciamo di ”arrangiarsi”? Che se la vedano a casa loro? Ma … avete presente che cosa significa tentare di cambiare le cose in un posto simile? Cosa fareste se viveste li? Cerchereste il dialogo? Ma con chi?
Non possiamo continuare beceramente, populisticamente a dire: ”che stiano a casa loro”!
E se vogliamo ‘’aiutarli’’ a casa loro … quali sistemi ci sono per farlo? Pochi … pochissimi …

Meditiamo gente … meditiamo …

Alla prossima

Elena

I migranti disperati … il nostro vergognoso egoismo …

Decine di migranti sono morti nel naufragio di due barconi sul quale viaggiavano al largo della costa occidentale della Libia verso le coste europee.

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noi ”occidentali” stipata così ci mettiamo l’immondizia …

I migranti sono stati individuati, ha spiegato il portavoce guardia costiera libica Ayub Kasem, tra giovedì e venerdì scorso ad una ventina di km da Al Hamza e Bulali, nell’est del Paese. Intercettate al mattino, portavano a bordo migranti provenienti dall’Africa subsahariana”. Tra loro vi erano 63 donne e 61 minori. Tra i 31 cadaveri ripescati ci sono tre bambini e 18 donne.
Il naufragio è avvenuto al largo di Garabulli, a est di Tripoli. Al momento sono 31 i corpi recuperati, mentre gli oltre 200 sopravvissuti sono stati trasportati presso il porto di Tripoli. All’arrivo dei soccorsi uno dei due barconi era già completamente affondato.
La guardia costiera libica ha pubblicato un particolare raccapricciante spiegando che i cadaveri sono stati divorati dagli squali durante le operazioni di salvataggio.  I dispersi però, sono più di quaranta,  il che probabilmente significa che gli squali non hanno mangiato solo cadaveri …

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Nella fotografia che ho messo e che ho pescato in rete è come viaggiano i migranti se sono ‘’fortunati’’. Stipati nello stesso modo in cui noi, ‘’civili occidentali’’, stipiamo l’immondizia che poi smaltiamo ”aumma … aumma …’’ sulle loro coste, e per la quale persone come Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sono stati uccisi!

Cosa faranno i 200 sopravvissuti nel porto di Tripoli? Non voglio nemmeno immaginarlo!

A volte mi domando: ‘’Ma come facciamo a continuare serenamente la nostra vita’’?

Questa triste e vergognosa migrazione, gente che affronta la morte in mare cercando di sopravvivere ad una realtà ben peggiore, ed il nostro ambiguo comportamento, mi spiegano il silenzio connivente nei confronti dei campi di concentramento nazisti. Tutti sapevano … ma …
Tra l’altro, spesso è proprio tra i credenti praticanti che sento frasi del tipo: ‘’Ma che stiano a casa loro’’!
Come siamo buoni … ci stiamo preparando per un altro Santo Natale …

Alla prossima
Elena

Berlusconi fa la vittima … e dato che ha fior fiore di avvocati …

… rischia pure di esser ascoltato!

Io costui proprio non lo sopporto … è più forte di me, lo detesto!

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eccolo qui da giovane, quando ancora gli piaceva farsi vedere armato. Sulla scrivania una pistola a tamburo con fondina ascellare …

Berlusconi è nato il 29 settembre del 1936 a Milano, quindi ha la bellezza di 81 anni !
Un’età per la quale sarebbe auspicabile ritirarsi a vita privata ed occuparsi dei nipoti … invece? Invece vuole a tutti i costi ri-entrare in politica e, dato che la legge Severino, glielo impedisce, visto che è stato condannato a quattro anni di reclusione con sentenza passata in giudicato per frode fiscale sui diritti Mediaset, lui fa ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo, sostenendo di esser una ‘’vittima’’ ed attaccandosi ad un cavillo legale!
Dato che ha fior fiore di avvocati può pure darsi che la ‘’spunti’’!
Lui è stato condannato ‘’prima’’ che la legge diventasse ufficiale. Quindi in pratica era ‘’delinquente prima’’ che la legge dicesse che i delinquenti non possono esser messi in lista ed esser votati.
Quindi, secondo la sua ‘’testa bacata’’, il fatto di esser delinquenti ‘’prima’’ che la legge dicesse che per quel reato non ci si può candidare, automaticamente diventa ‘’non colpevole’’ e quindi candidabile.
In galera però non ci è andato, perchè era troppo’’vecchio’’ . Gli avevano dato gli arresti domiciliari. Vi ricordate che faceva il volontariato in ospizio vero? Andava a fare il volontariato con autista e guardie del corpo! No comment!

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inquietante … tra occhiali e camicia nera non so cosa sia peggio …

Per andare in galera era vecchio … invece per rompere il ‘’maroni’’ a noi no vero?
Secondo me l’81enne ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ non solo ha la ‘’faccia come il deretano’’ … il che potrebbe anche far sorridere molti … il grave è che costui si comporti come un ‘’mafioso al vertice’’!

Alla prossima
Elena

Berlusconi sostiene di esser una ”vittima”! L’Italia non gli garantisce i diritti dell’uomo!

Vediamo un pò che cosa sta succedendo …

Oggi a Strasburgo – la Grande Camera della Corte Ue dei diritti dell’uomo sta decidendo del ‘’futuro politico ’’ di Silvio Berlusconi! Non per voler esser cattivi ma ricordiamoci che è nato il 29 settembre del 1936!

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secondo me c’è del ”patologico” nel popolo italiano per amare e votare un personaggio simile …

La Corte decide oggi la legittimità dell’applicazione retroattiva della legge Severino che giusto 4 anni fa lo estromise dal Parlamento e che ancora oggi gli impedisce di ricandidarsi.
Lo ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ contesta l’applicazione retroattiva della Severino.
L’ex premier ricorda l’articolo 25 della Costituzione italiana secondo cui ‘’nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso’’, nonché l’articolo 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, secondo cui nessuno può essere condannato per un’azione o omissione che, al momento in cui è stata commessa, non costituiva reato secondo il diritto nazionale o internazionale.
Spieghiamo meglio: La legge Severino o ‘’Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità’’ è il decreto legislativo (il 235 del 2012) previsto dal ddl 190 del 2012 sulla corruzione nella pubblica amministrazione diventato legge il 31 ottobre 2012. Voluto dal governo tecnico di Mario Monti per abbattere il livello di corruzione della politica italiana, il decreto è entrato in vigore il 5 gennaio 2013.
L’articolo 1 prevede che i condannati a oltre due anni di reclusione per ‘delitti non colposi’, quindi compiuti intenzionalmente, per reati punibili con almeno quattro anni, non possano candidarsi per sei anni. La legge inoltre introduce il reato di traffico di influenze per coloro che, sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale, si fanno dare denaro o altri vantaggi, e modifica le norme sulla corruzione tra privati e quelle sulla concussione.

I fatti per cui è stato condannato lo ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ nel 2013 sono avvenuti PRIMA dell’entrata in vigore della legge. Attualmente l’ex presidente del Consiglio, condannato per frode fiscale, non può candidarsi alle prossime elezioni legislative, alla luce della Legge Severino, ma questo potrebbe cambiare se la Corte europea per i diritti dell’Uomo dovesse condannare l’Italia per violazione dei diritti umani.

Vi rendete conto? Chiede, tramite quella pletora di avvocati al suo servizio, alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo, di condannare l’Italia per la violazione dei diritti umani! Lui sarebbe una ‘’vittima’’!

Ma noialtri dovremmo scendere tutti in piazza a gridare come degli ossessi! Invece? Macché … nessuno fa una piega!
Ma che razza di popolo siamo? A parte dar retta al primo imbonitore che parla, riusciremo a capire che uno che è condannato per Frode fiscale, e Dio solo sa quante altre ‘’porcate’’ ha fatto … possa entrare tranquillamente in politica?

Ma stiamo scherzando? Ma se non ‘’sentiamo’’ questa situazione come l’apoteosi dello schifo … ma dove cavolo vogliamo andare?

Grrrrr …
Alla prossima
Elena
.-.-.-.-.

Tanto per rinfrescarci la memoria ecco qui l’elenco di alcuni dei Processi dello gnomolaccatodibiaccamarroneintesta! Non so nemmeno se la lista è aggiornata!
▪ Bugie sulla loggia P2: falsa testimonianza La Corte d’appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2, ma il reato è coperto dall’amnistia del 1989.
▪ Tangenti alla Guardia di Finanza: corruzione In primo grado condanna a due anni e nove mesi per tutte e quattro le tangenti contestate (niente attenuanti generiche). In appello prescrizione per tre tangenti (grazie alle attenuanti generiche), assoluzione con formula dubitativa per la quarta.
▪ All Iberian 1: finanziamento illecito ai partiti In primo grado condanna a due anni e quattro mesi per i 21 miliardi versati estero su estero, tramite il conto All Iberian, a Bettino Craxi. In appello il reato cade in prescrizione, ma la sentenza recita: «Per nessuno degli imputati emerge dagli atti l’evidenza dell’innocenza».
▪ All Iberian 2: falso in bilancio Processo caduto in prescrizione grazie alle norme sui reati societari approvate dal governo Berlusconi.
▪ Medusa Cinema: falso in bilancio In primo grado condanna a un anno e quattro mesi (10 miliardi di fondi neri che, grazie alla compravendita, vengono accantonati su una serie di libretti al portatore di Silvio Berlusconi). In appello assoluzione con formula dubitativa (comma 2 art. 530). Berlusconi, secondo il collegio è così ricco che potrebbe anche non essersi reso conto di come, nel corso della compravendita, il suo collaboratore Carlo Bernasconi (condannato) gli abbia versato 10 miliardi di lire in nero.
▪ Terreni di Macherio: appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio Assoluzione in primo grado dall’accusa di appropriazione indebita e frode fiscale (per 4.4 miliardi di lire pagati in nero all’ex proprietario dei terreni che circondano la villa di Macherio), prescrizione per i falsi in bilancio di due società ai quali, dicono i giudici, «indubbiamente ha concorso Berlusconi».
▪ Caso Lentini: falso in bilancio Il reato (10 miliardi versati in nero al Torino Calcio in occasione dell’acquisto del giocatore Luigi Lentini) è stato dichiarato prescritto grazie alla legge sul falso in bilancio approvata dal governo Berlusconi
▪ Consolidato gruppo Fininvest: falso in bilancio Il gip Fabio Paparella ha dichiarato prescritti, in base alla legge sul falso in bilancio voluta da Berlusconi, i 1500 miliardi di lire di presunti fondi neri accantonati 12 dal gruppo Berlusconi su 64 off-shore della galassia All Iberian.
▪ Lodo Mondadori: corruzione giudiziaria Grazie alla concessione delle attenuanti generiche il reato – che in primo grado ha portato alla condanna di Cesare Previti – è stato dichiarato prescritto dalla Corte d’Appello di Milano e dalla Corte di Cassazione.
▪ Mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco Indagini archiviate, per scadenza dei termini, su richiesta della procura di Palermo.
▪ Compravendita Sme: corruzione giudiziaria e falso in bilancio
Senza contare quel processo durato una vita sul fatto che andava a letto con minorenni, ve la ricordate la Ruby no? Ve le ricordate le ‘’olgettine’’ no? Quello stuolo di prostitute mantenute in appartamenti a Milano ed il cui lavoro era quello di ”allietare” le ”cene eleganti” a casa dello gnomo!
Processi vergognosi in cui il parlamento italiano in toto ha accettato il fatto che la minorenne Ruby fosse la nipote di Mubarak! E pure qui … tra prescrizioni e denunce siamo andati avanti per una vita come in una telenovela, solo perché a ‘sto deficiente piacevano le ragazzine. Peccato che dentro la ‘’telenovela’’ fosse coinvolto anche il popolo italiano!

Pure in Spagna ha avuto ‘’rogne’’ … i giudici spagnoli che vorrebbero processare Berlusconi ma non possono. L’accusa? Aver posseduto, grazie a una serie di prestanomi e di operazioni finanziarie illecite, il controllo pressoché totalitario dell’emittente Telecinco, aggirando i limiti dell’antitrust spagnola, negli anni in cui il tetto massimo era del 25 per cento delle quote azionarie. Il giudice anticorruzione di Madrid Baltasàr Garzòn Real, dopo aver chiesto nel 2001 al governo italiano di processare Berlusconi o, in alternativa, di privarlo dell’immunità in modo di poterlo giudicare in Spagna, non ha ancora ricevuto risposta.

Vogliamo provare a far crescere il movimento Mdp – articolo uno?

Premetto che sono contraria alle scissioni, al frazionamento, che ‘sta sinistra che ha l’hobby delle divisioni mi sta sulla ”OO”!  Il continuare a moltiplicarsi come i frattali serve a niente! Sono dannosissime per tutti quanti, per loro … per noialtri … ogni volta si deve ricominciare tutto da capo. Ma … alla fin dei fini, volendo essere ottimisti,  la politica è anche un dialogo costante no? La democrazia altro non è se non dialogo costante e compromessi tra interessi opposti.

iu

Detto questo,  resta il fatto che io non voto M5S né credo mai lo voterò! Quindi visto che ‘sto PD mi piace poco ho deciso, dopo un pò di mugugni, che alle prossime politiche voterò MDP.

Vero è che il PD di Renzi ha fatto delle riforme.  Sul lavoro ad esempio alcune buone come l’abolizione delle dimissioni in bianco, il contratto a tutele crescenti … altre meno, come il demansionamento e il trasferimento facilitato … e non voglio fossilizzarmi sull’articolo 18 che chiaramente pende a ”destra”,  Ma d’altronde … visto che il PD governa con Alfano … di che stupirsi?
La riforma della scuola? Non direi sia stata un successone considerate le lamentele.
La finta abolizione delle provincie? Se conoscete qualcuno che lavora in provincia dovreste conoscerne i risultati! I dipendenti delle province sono stati ‘’congelati’’, ‘’bloccati’’, non possono esser trasferiti ma non hanno più una mansione definita. In compenso vengono pagati ugualmente. Riforma quindi che, in un colpo solo, ha creato un danno economico per la collettività e un’angoscia esistenziale per i dipendenti stessi con tutte le ricadute sul funzionamento effettivo.
Non parliamo poi della riscrittura della Costituzione che è stata un fallimento totale.

Nonostante tutto non voglio però entrare nella schiera di ‘’chi’’ non vota.  Mi disturba a livello psicologico. Ho sempre votato in vita mia e continuerò a farlo finché campo. Non voglio aggiungermi a quella percentuale di astensionisti che ha fatto si che oggi, ad Ostia,  ci sia una che rappresenta praticamente nessuno,  visto che a votare ci è andato a malapena il 33% dei cittadini.

(Trentatre per sessanta fa 19 %, tanti sono i sostenitori dei grillini.  Trentatre per quaranta fa 12 % , tanti sono i sostenitori della destra della Meloni. 19 + 12 fa 31.   Quando il 70% degli aventi diritto non vota … vorremmo ben farci delle domande … o no?) 

Poi … al di là di tutte le ‘’fedi’’ a prescindere, credo sia necessario per noi italiani, mettere al governo qualcuno che dialoghi e che non ci spinga a virare dalla parte dei ‘’padroni’’. Non ne abbiamo proprio bisogno in ‘sto mondo gestito da Multinazionali. La politica DEVE fare tutto il possibile per tenerle a freno e credo tutti capiscano che la destra sia la meno indicata a farlo.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che la politica è compromesso no?
Bene … quindi se la classe lavoratrice ed il datore di lavoro sono le due facce della stessa medaglia, bisogna trovare un compromesso decente tra l’una e l’altra.
La sinistra dovrebbe tirare l’acqua verso la classe operaia, la destra verso quella dei padroni.
Per farla breve, se i delusi, quelli che non vanno più a votare in quanto non si riconoscono né nel PD di Renzi, né nel poco chiaro ‘’movimento fascio  M5S’’ dell’ortottero, né nella destra dello ‘’gnomolaccatodibiaccamarroneintesta’’ perché mai non votare Mdp?
Se si riuscisse a formare un governo tra PD e Mdp … per noialtri che ‘’tiriamo la baracca’’ non sarebbe meglio? Mah …

Alla prossima

Elena